"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

martedì 3 aprile 2012

Vent'anni volati così – “Quasi” la caprese al limone di Lucia


Rinnovare la patente per la seconda volta significa (oltre a dover sborsare, allo stato attuale, un centinaio scarso di euro) che sono passati 2 decenni da quando la si è presa.
Gulp.
Questo fatto mi riduce al silenzio.
Cuciniamo.

@@@@@@@@@@@
 
Lo spunto veniva esattamente da : quella fantastica caprese al limone di Sal de Riso che Lucy si era preparata per il suo compleanno e che aveva continuato a frullarmi in testa per tutto questo tempo.
Confesso: la caprese (classica) non è esattamente il mio dolce preferito. Troppo bassa, poco scenografica, eccessivamente dolce e qui i campani non me ne vogliano perché, tanto per dire, invece farei follie per una sfogliatella frolla o per una fetta di pastiera!
Ma il fatto che se ne potesse sperimentare una versione bianca, oltretutto limonosa, mi incuriosiva e allettava non poco.
E così decido di farla venerdì pomeriggio (tardi) tornata dal lavoro per portarla a un pranzo l’indomani.
Peccato che la decisione non fosse supportata dalla previdente considerazione del tempo che richiede e, soprattutto, dal reperimento di tutti, ma proprio tutti gli ingredienti necessari. 
Perchè uno (a caso) stabilisce di voler fare una determinata torta, quella e solo quella, e se la confeziona mentalmente come più gli conviene: è laboriosa? ma no, che ce vo? richiede troppo tempo? ma sì, è relativo. Non hai la stampante e nemmeno il tempo di scriverti per bene tutti gli ingredienti necessari? O che sarà mai, prendi appunto al volo e segni una cosa sì e quattro no (tanto me le ricordo!). Non ti trovi più (quale novità!) la pseudo lista della spesa che stava proprio qui nella tasca, un attimo dopo aver varcato la soglia del supermercato? E pazienza, andrò a memoria!!
Ed ecco i risultati...
Tanto per cominciare ho smadonnato un pochetto quando ho realizzato che il cioccolato (200 gr, mica una manciatina irrisoria!) andava tritato – finemente - in qualche modo (beh? uno poteva pure pensare che ci si potesse mettere tutta la stecca per intero, che c' è di strano?).
Ora, che si decidesse di procedere con coltello e tagliere, o che ci si avventurasse col piccolo tritatutto, ben consapevole del fatto che questo (come poi è accaduto) avrebbe potuto stramazzare nel bel mezzo del lavoro (e il cioccolato inevitabilmente, per effetto del calore, appalloccarsi impunemente), costringendo comunque a tornare indietro al piano A, di tempo, in ogni caso, ce ne voleva proprio tanto. E io non lo avevo.
Poi da tritare c’erano anche le mandorle, ma quelle sono più “facili”.
Peccato che anziché averne prese 200 gr come previsto dalla ricetta, me ne ritrovassi (per effetto della spesa improvvisata), solo 100. Allora guardo in dispensa (perchè la tigna mi dice che quella torta mo' la devo fare per forza) e trovo un’incartatina di pinoli residui di qualche altra preparazione: li butto sulla bilancia e, con le mandorle, arriviamo a 120 gr. Non bastano! Guardo ancora: c’è una bustina con delle belle nocciole ma trovo che siano troppo distanti per gusto e allora mi rimetto in cerca.
E trovo una bustina di amaretti (mandorle, biscotti secchi...non siamo poi così distanti)…ma sono solo 8! Butto sulla bilancia pure quelli e arriviamo, miracolosamente, a 154 gr di peso. Quando torno a ispezionare la credenza non trovo più niente, a parte un kit kat già smozzicato e quattro fette biscottate, ma c'è un limite a tutto)... Decido quindi, incrociando le dita, semplicemente di pareggiare i conti aumentando di 50 gr la quantità di fecola di patate.
Poi accendo il pc dove ho salvata la ricetta perché mi sembra strano che tra gli ingredienti non figuri manco mezzo grammo di farina e invece è proprio così e, confortata e rincuorata, mi rimetto al lavoro.
Ma ecco che mi accorgo che al posto del limone candito ho preso il cedro e decido che: ma sì, sarà uguale.
Poi annuso l’olio extravergine d’oliva in dotazione e stabilisco che forse è troppo forte e fruttato e a me l’olio d’oliva nel dolci non fa impazzire, ma siccome non voglio prendermi tutte queste libertà rispetto alla ricetta originale, decido, anziché di sostituirlo totalmente, di fare metà e metà con l’olio di semi.
Ancora: mi accorgo di non aver comprato il baccello di vaniglia e decreto che una bustina di vanillina possa (debba) andare bene lo stesso.
Infine (finalmente) procedo. E poi rimango lì in attesa di vedere pronta la mia caprese al limone pensando a come dovrò chiamarla, dopo tutti questi cambiamenti…….
Morale: mai mettersi a cucinare quando si è di umore particolarmente altalenante e colte da smanie, capriccetti e tendenze lagnose come i bambini (vi capita mai?).
Perché è vero che cucinare rilassa, ma nel mio caso può anche succedere di mettersi di punta a fare pasticci e pastrocchi quasi di proposito, salvo poi imprecare contro il fato o il tempo che è sempre tiranno…..
Certo è che alla fine, stavolta m’ha detto proprio bene: la torta, pur con tutti i suoi stravolgimenti, è risultata buonissima, sorprendente e profumata oltremodo. Ha riscosso complimenti e mi ha rimesso in pace col mondo.
 Una consistenza soffice e impalpabile in cui tutti gli ingredienti (perfino gli amaretti e i pinoli...) si armonizzano alla perfezione senza che nessuno prevalga sull’altro.
E quindi ecco, ve la ripropongo così, con la promessa solenne però di fare al più presto quella famosa caprese lì di Lucia da cui tutto era partito…

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm di diametro se vi accontentate di averla piuttosto bassa, altrimenti da 22)
180 gr di cioccolato bianco
100 gr di fecola di patate
110 gr di zucchero a velo
100 gr di mandorle pelate
20 gr di pinoli
7-8 amaretti piccoli (o comunque la quantità necessaria, dopo aver pesato mandorle e pinoli, ad arrivare a 150 gr totali)
250 gr di uova intere (circa 5)
60 gr di zucchero semolato
50 gr di olio extravergine d’oliva
50 gr di olio di semi
30 gr di scorrette di cedro candite
5 gr di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
La scorza di 1 limone grande

Procedimento
In una larga terrina frullare mandorle, pinoli e amaretti con lo zucchero a velo e la vanillina. A parte, armasi di santa pazienza e tritare il cioccolato bianco (al coltello o confidando nell’aiuto di un tritatutto avendo cura di lasciarlo riposare a lungo  fra un carico e l’altro perché surriscaldandosi scioglierà il cioccolato “appalloccandolo”).  In una terrina più piccola montare le uova con lo zucchero semolato molto a lungo, finché non triplicheranno di volume  e diventeranno compatte e spumose. Incorporare alla miscela di mandorle il cioccolato, le scorrette di cedro tritate finemente, la scorza del limone grattugiata e la fecola setacciata con il lievito.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti, aggiungere l’olio e infine le uova montate mescolando con una spatola senza preoccuparsi che possano smontarsi.
Trasferire il composto in una teglia oliata e cosparsa di fecola e infornare prima a 200° per i primi 5 minuti e poi abbassare il forno a 160° per altri 40 minuti.



30 commenti:

  1. Scopro il dolce caprese da poco, in effetti non e' tra i dolci che fa più scena ma di sapore non mi dispiace. La tua variante e' molto accattivante....Kiss, un abbraccio e buona giornata!!!!

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    1. Sì, non so quanti insulti rischioa volerla ostinatamente chiamare caprese ma mi è piaciuta e penso che la rifarò esattamente così (quella "giusta" aspetto di andarla a mangiare sul posto..o a casa di Lucia!)Grazie Fede, bacioni!

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  2. E la miseria!!!!n'altra ricetta hai fatto proprio!!! però mi piace sai?? Anche a me capita così come a te.. di voler fare una torta e poi toppare con gli ingredienti.. non comprarli.. dimenticarli.. o averne di meno in casa! Ma gli stravolgimenti portano a volte a creare nuove ricette.. altrettanto gustose.. come mi sembra questa tua caprese!!!! baci e buona giornata :-)

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    1. Eh sì, praticamente...tutta n'artra storia!!!
      Grazie claudiè tanti baci a te!!

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  3. Deve essere buonissima!Un bacione,carina!

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    1. In effetti è piaciuta moltissimo!
      Bacioni a te, cara lenia!!

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  4. caspita anche io devo fare il secondo rinnovo...questa tortina mi piace un sacco!

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    1. Allora prima di procedere con il rinnovo preparati la torta da gustare al rientro..per addolcire la questione, perchè a me sto fatto di dover rinnovare la patente sembra veramente assurdo.
      Un modo come un altro per spillare soldi.
      Grazie, baci!!

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  5. Mi hai stesa dalle risate!!! Guarda che anch'io faccio come te, anzi, finché non sono ridotta all'osso mi rifiuto di andare a fare la spesa e cucino leggendo la lista degli ingredienti, soppesando e valutando possibili alternative presenti in dispensa. Normalmente il risultato non ha niente a che fare con l'originale, ma nessuno si lamenta (anzi, ci provassero sarebbe l'ultima cosa che fanno!!!!). A me l'idea di rimpiazzare parte delle mandorle con gli amaretti piace un sacco, anzi, propongo un'ulteriore variante che preveda la sostituzione totale!

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    1. E andiamo!!! grande! Appena possibile la provo, mi hai dato veramente una bella idea e un ottimo incoraggiamento!
      Mi piace anche come affronti la questione delle eventuali lamentele: minacce preventive, giusto!
      Ce devono solo provà!
      Abbiamo un certo feeling...
      Grazie Serena, un bacione!

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  6. Quanto mi piace questo dolce, che spettacolo Luna, complimenti!!!!

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  7. Certo che, dopo aver aggiunto pinoli e amaretti, aver raddoppiato la quantità di fecola, sostituito il limone con il cedro e (orrore!) il baccello di vaniglia con la vanillina, ci vuole coraggio a dire: " siccome non voglio prendermi tutte queste libertà rispetto alla ricetta originale, decido, anziché di sostituirlo totalmente, di fare metà e metà con l’olio di semi" :-D Mi hai fatto morire, giuro! Se fossi uomo ti chiederei di sposarmi :-D Comunque, sai che ti dico? Alla fine la "caprese lunatica" mi piace più di quella del Maestro! E me la condivido sul mio profilo Facebook! ;-)

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    1. Caspiterina!!!! ma veramente, addirittura su feisbuk?? No, beh mo addirittura più del maestro mi sembra un po' eccessivo anche perchè non vorrei rischiare di attirarmi le ire e gli insulti dei seguaci o del diretto interessato!
      La denominazione però mi piace tantissimo! D'ora in poi la chiamerò così: caprese lunatica! (che ti dirò, ci azzecca proprio tanto che nun poi capì!).
      Ma vabbè, l'originale prima o poi la devo fare sul serio. Col baccello di vaniglia, giuro! e il limone e pure l'olio extravergine, toh!
      Cara Lucy, tanti bacetti e grazie!

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  8. Che bello inventare da uno spunto... non trovi? Non ti sei sentita più soddisfatta? Hai avuto un input e tu hai creato, un qualcosa tutto tuo, nessuno potrà mai dirti "Mi hai copiato la ricetta!" Cavoli, ti sembra poco? E poi tutti i complimenti sono per te, per la tua distrazione, per la tua testardaggine, che ti ha fatto tirare fuori una torta nuova: La torta lunacaprese! Splendida. Questa me la salvo! E sarò io a dire che ti ho copiato!!! Bacione e buona serata!

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    1. Lunacaprese pure mi piace!! Gli metterò sto nome lungo fatto di questo e quello sopra suggerito da Lucia!
      Sai qual è la verità Elly? che io poi me la racconto e pure se dell'originale rimane giusto la farina, continuo a dirmi "ma sì che sarà mai, ho giusto sostituito questo con quello, e quello con quell'altro", ma alla fine per me continua a rimanere semplicemente una VARIANTE. Il pensiero che possa essere una cosa del tutto diversa, per tanto tempo non mi sfiora nemmeno...ma i complimenti me li prendo tutti e te ne ringrazio infinitamente (eh, ma so' strana tanto, sì!). Dai se la fai fammelo sapere e dimmi se ti è piaciuta!!
      Ti mando tanti bacetti e appena posso ti rispondo anche alla mail giuro!

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  9. Luna sei bravissima complimenti,mi sono unita hai tuoi lettori fissi passa ha trovarmi se ti va io sono ISABELLA ti aspetto smack

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    1. Ciao benvenuta!! Grazie mille, passerò da te prima possibile!

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  10. Che deliziosa vista da quassù, peccato non poter mai assaggiare nulla...un abbraccio SILVIA

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    1. mannaggia! ma se ti trovi a passare dalle mie parti te ne riservo un paio di belle fette!
      Grazie silvia, bacioni!

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  11. ciao!
    visto che non hai ancora provato la farina di kamut,ti dico:comprala e usala!
    e' molto buona,a me piace molto negli impasti salati,li lascia piu' friabili e croccnti!la pizza viene una bomba!la prima volta che l'ho usata l'ho mescolata alla manitoba,ma non serve,perche' la resa e' ottima!
    poi ho fatto anche la frolla all'olio col kamut:spettacolare!
    prova quella della coop linea vivi verde,costa 3,99 ed e' buonissima!oltretutto quella che coa meno in commercio.

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    1. E io ti dò retta! cara carla, se potessi vedere il monitor del mio pc vedresti che ci ho attaccato sopra un bel un post it con scritto "farina di kamut coop", perchè sì, la voglio assolutamente provare!! E la frolla all'olio sarà la prima cosa che sperimenterò!
      grazie infinite, sei stata davvero preziosissima!
      baci!!!

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  12. Sei sempre uno spasso..quando passo di qua mi ritorna il buonumore! Non ho mai assaggiato la caprese ma se dovessi prepararla la farei uguale alla tua, perché il coraggio di osare in cucina, volontariamente e non, porta a risultati eccellenti! Bacione e buona giornata:-)

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    1. E io mi prendo a piene mani tutti i complimenti e le parole bellissime che mi riservi sempre! grazieeeee!!
      (però non privarti di assaggiare la caprese vera prima o poi!).
      tantissimi bacioni smisurati!

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  13. Ti ci vedo tra la cucina e la dspensa a caccia di ingredienti come Sherlock Holmes per pareggiare i conti. Ma...domanda a bruciapelo! Dimezzare la dose (che sarebbe stata la cosa più facile) no eh?!?!?! Però dai, è vero che ogni tanto la cucina invece di rilassare...manda in delirio, però dall'arte di arrangiarsi vengono anche fuori successi inaspettati e strepitosi. Come la tua caprese rivisitata e corretta ^_^ Un bacione, buonissima giornata

    P.S. a novembre scorso ho fatto anch'io il secondo rinnovo della patente, mi sono sentita male!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. No, ecco, vedi: non ci avevo pensato!! A dimezzare la dose, voglio dire (le cose più semplici, per quanto mi riguarda, non sono necessariamente le più intuibili, anzi...) però comunque mi serviva per otto persone e quindi forse sarebbe venuta fuori troppo piccola, boh che ne so. Il bello è che io mi segno el ricette che mi piacciono per poterle rifare, ma è raro che riesca a rifarla proprio uguale uguale, perchè capace che la prossima volta ci infilerò le nocciole o mi accorgerò che manca il cioccolato bianco e ce lo metterò scuro, vai a sapere quando parti, dove arrivi...
      Grazie, tanti bacioni a te!!!!
      P.S.: pure tu il secondo rinnovo! ah ma allora è un "guaio" comune. Eh sì, fa veramente effetto!

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  14. ciao Luna! mi hai dato un'idea per la torta di pasqua, così da uscire un po' dalla tradizione.
    Anche a me capita di variare a seconda della disponibilità della dispensa, ma stavolta ho tempo di fare la spesa, non me ne vuoi vero se faccio la versione originale?
    un abbraccio :o)

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    1. Ciao Samoa!!!!!!!! Che bello averti qua!
      vai assolutamente di versione originale! Proprio tu poi, che questa torta la conoscerai non bene, di più: come potresti, buttarti su un ibrido come il mio?!
      Ti abbraccio anche io e ti faccio anche qua (prima di passare a trovarti come è mia abitudine da un po'), i complimenti per i tuoi abitanti del mare: sono bellissimi, la medusa poi è veramente spettacolare. Sei bravissima!

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