"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

martedì 31 luglio 2012

Mai dire mai! (e nel dubbio…meglio tacere!) – Insalata di ruote…con tutto quel che c’è


Sarà il caldo torrido.
La pressione un po’ bassa.
Cenni di mancamento, piccole vertigini, lievi capogiri.
O un appannamento momentaneo della vista con relative traveggole.
Starò svenendo ed evidentemente il fatto è preceduto da allucinazioni.
Ma la visione che mi si para davanti non appena apro la porta di casa è di quelle paradisiache e assolutamente incredibili, percui svenire, se la contropartita è questa, è davvero l’ultima delle mie preoccupazioni.
Quel che è certo è che ho bisogno di sedermi, guardare meglio e ragionare con calma.
Mettere a fuoco e poi bere un goccio d’acqua (come minimo) per riavermi.
Che certe cose non capitano tutti i giorni!
Anzi: in (quasi) 22 anni di vita in comune mi sento di poter affermare, con una certa tranquillità, che questa è, in assoluto, la prima volta.
Non è un intruso quello che ha spalancato l’asse da stiro nel mezzo del balcone (di accesso a casa) e armeggia tutto compunto con panni, acqua distillata e ferro.
Ha un’aria troppo familiare.
E di certo un ladro non si mette a decimare la montagna di panni da stirare prima di scappare con la refurtiva.
Che sia un missionario volenteroso avvisato in qualche modo del pericolo imminente del crollo della montagna in questione (destinata peraltro a crescere sempre più, considerando la voglia di porvi rimedio) ubicata nell’armadio a muro e abbia voluto salvarci da morte certa?
Oppure il tizio del piano di sotto, che ha deciso di intervenire in prima persona per evitare che la frana finisca per travolgere anche lui e la sua famiglia, cane compreso.
Pur sudaticcia e appiccicaticcia come sono, osservo con occhi lucidi di commozione quegli sbruffi di vapore che con forza e magnanimità sgorgano dall’aggeggio infernale.
Come dire: ne vengo investita, ma a fronte della vagonata di panni smaltita da generosissime mani altrui, cosa sarà mai un po’ di calore?
Che basta spostarsi e (io) oplà: manco lo sento più.
Cerco di mettere a fuoco tra i vapori sempre più densi, mentre un lenzuolo (magicamente e perfettamente ripiegato in quattro per la lunghezza, pronto a passare, come tutti i suoi illustri predecessori, sotto la piastra rovente) mi lambisce una gamba.
Ciao bentornata, speravo di sbrigarmi prima e farti trovare molti più panni stirati”.
Pure!
Beh in effetti sì, ricordo che le magliette da stirare erano più di 10 e lì appese alle stampelle, a una rapida occhiata, ce ne saranno giusto 5-6.
E a voler proprio puntualizzare le maniche non sono nemmeno perfette perché ecco: il ferro deve essere stato passato maldestramente sul fronte e sul retro delle suddette trascurando la fondamentale passata centrale che scongiura l’effetto Goldrake.
(ma fortunatamente l’appunto mi muore in gola: dovesse sparirmi all’improvviso da davanti la magica visione!)
Ma non posso credere ai miei occhi, alle orecchie, ai sensi tutti allertati dalla visione e dalla portata di quelle parole.
Quello che armeggia coi panni, brandendo il ferro da stiro come fosse un’arma impropria (e di fatto, in questi tempi di caldo leggendario, lo sarebbe pure) e annaspando tra i suoi implacabili sbruffi di vapore è proprio lui, l’uomo che mi dorme a fianco ogni notte, con cui ceno ogni sera, che ho sposato, che ho scelto di tenermi a vita, e considerando ciò che vedo…mai decisione si è rivelata più saggia!
E non è impegnato in qualche lavoro da elettricista-meccanico-aggiustatutto-risolviquestioni nostre e altrui! Non sta leggendo, né si è chiuso in bagno con i cruciverba e nemmeno ciondola ipnotizzato davanti al Gran premio di Formula1.
Niente di tutto ciò.
Semplicemente, magicamente, miracolosamente: sta stirando!!!
E non è finita qua: mi vede da giorni di umore pessimo, scontroso, nevrotico e da abissi profondissimi di malinconia che guai a rivolgermi la parola ( …n’è gnente: ho finito de lavorà!) e lui che fa?
Mi ordina di cambiarmi (mentre rimette a posto tutto svuotando pure la caldaia del ferro dall’acqua residua!!!) che stasera andiamo a mangiare fuori!
Ma ho scongelato la carne...
(sì perché uno degli enormi pregi di noi donne è quello di essere insieme incontentabili, un pochetto perfide e pure un tantino fuori luogo in taluni momenti, che quale tragedia sarà mai se la carne la cuoci domani e soprattutto sta cosa magari, nell’attuale contesto, la tieni per te e ti limiti solo a pensarla senza per forza doverla condividere?)
Santo cielo, se non l’avessi già fatto, quest’uomo me lo sposerei subito!

@@@@@@@@@@@
 
Ho provato a farle in tanti modi le insalate di riso e di pasta, salvo poi tornare sempre all’origine, cioè quella di mamma, che ci butta dentro un po’ di tutto: dai wurstel al tonno, dai sottaceti alla groviera passando per il prosciutto cotto tagliato in un’unica fetta molto spessa.
E poi certo, olive verdi farcite ma anche olive nere e per la verità qualcosa, in questa mia mancherebbe pure: le uova sode tagliate a metà e messe tutte intorno per guarnire 8ed essere anche mangiate, certo).
Poco da fare: ci ho provato, a farne altre di insalate…ma nessuna mi piace quanto questa piena di tutto, fatta con tutto. Da prendere su con la schiumarola, in generose porzioni, ovviamente dall’insalatierona più grossa presente in dispensa.
Che certe cose vanno condivise, mica consumate da soli!

Ingredienti (x 6 persone…e un avanzo per il giorno dopo)

500 gr di pasta tipo ruote
3 pacchetti di wurstel piccoli di pollo e tacchino
2 etti di prosciutto cotto tagliato in due fette spesse
2 etti di groviera dolce (maasdam)
3 scatolette di tonno piccole da 80 gr
1 barattolino di Insalatina sottaceto (sedano rapa, carote e peperoni tagliati a julienne)
Olive nere tipo baresane
Olive verdi farcite
Olio extravergine d’oliva
Sale
Uova sode a piacere

Procedimento
Tagliare a pezzetti tutti gli ingredienti (i wurstel dopo averli sbollentati per qualche minuto e lasciati raffreddare) e raccoglierli in una ciotola molto capiente. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente, quindi passarla rapidamente sotto l’acqua fredda per bloccarne la cottura; scolarla molto bene e unirla al resto irrorando di olio d’oliva e mescolando con estrema cura.
Riporre in frigo avendo cura di tirarla fuori almeno una mezz’oretta prima di servirla.

20 commenti:

  1. Naaaaaaaaaaaaaaaaa che chiul!!!! il mio uomo cucina però! va bene lo stesso??? stirare.. mamma mia.. a dire la verità Riccardo crede che i panni magicamente si puliscano soli.. Scorda volutamente che i panni devono essere accompagnati nella lavatrice.. e poi stesi.. e poi ritirati.. piegati o stirati! ahahahahaah.. Io odio stirare!!!!! difatti da 2 mesi viene una ragazza a farlo epr me ogni 15 giorni! Nun je la potevo fare... Quindi?? sii orgigliosa del tuo lui.. che caro!!! ahahaha Ottima la tua apsta.. bella fresca.. con i wurstel che amiamo!

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    1. Beh dai, anche che cucina mi sembra già un bell'aiuto!!
      Insomma: tornare a casa e trovare la cena pronta non deve essere mica tanto male!
      Certo, se in un solo uomo fossero raccolte tutte queste virtù insieme, sarebbe il massimo!!!
      baci, claudiè e buona settimana (finalmente in ferie, giusto?!)

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  2. Penso che anch'io, di fronte a cotanto gesto d'amore, potrei stramazzare al suolo o pensare di avere sognato. Ma in 15 anni non è ancora mai capitato! Aspetto fiduciosa......
    La pasta per l'estate è deliziosa. Ciao a presto.

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    1. Dai non ti scoraggiare: la speranza è sempre l'ultima a morire e può darsi che un giorno il tuo lui ti sorprenda con molto di più!! (chessò: spolverare tutti i soprammobili di casa, programmare una lavatrice, pulire la libreria..tutte cose da me fortemente auspicate!).
      Bacioni, a presto!

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  3. La domanda (retorica) a questo punto è: ma tu stiri anche i lenzuoli? Hai tutta la mia ammirazione. Quando ero piccola chiedevo a mia madre di farmi stirare i fazzoletti di stoffa (non so perché ne avevo in quantità anche se non li usavo mai, tranne che per la pratica ferro da stiro). Ora selezione accuratamente i panni sullo stendino, divisi in tre categorie distinte: mutande e asciugamani sono facili, basta infilarli nel cassetto; cose che si possono piegare senza passare dal ferro (lenzuoli, magliette da casa, abiti da lavoro) e infine sullo stendino rimane la tragica realtà da stirare (prima o poi). Certo, vorrei avvelermi anch'io di un mastro stiro...purtroppo quando questo succede Lui si stira solo le cose sue, giusto per farmi pagare la lunga attesa di una camicia o un pantalone. Non che abbia torto, però...so cose che uno prima o poi si lega al dito!!!!

    La tua insalatona di pasta ricorda quelle che fa mia madre: de tutto un po'. Ottimo modo per dare fondo a rimasugli altrimenti inutilizzabili (non da me, che in quanto a smaltimento cibarie non ho difficoltà di sorta).

    Oh, sarà il momento meno appropriato per dirtelo ma...goditi anche questi momenti non-lavorativi...il tempo è prezioso, sempre. Te lo dice una che lo sciupa spesso :)

    Un abbraccio e buona serata! Smack!

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    1. Ecco, pure io in realtà dividerei il contenuto dello stendino nelle tue medesime categorie (mutande e asciugamani per carità, chi li stira? ma anche magliettine elasticizzate, pigiami e tante altre cosette secondo le stagioni), però le lenzuola non riesco a farne a meno ma perchè mi piace che quando li piazzi non facciano nemmeno una grinza e sono un po' fissata su questo, tuttavia ci dovrei lavorare su, seriamente e al più presto, hai ragione (chi me lo fa fa'??).
      Quanto al "mastro stiro", è stato un fulmine a ciel sereno, considerato che lui non s'è mai stirato nemmeno le cose sue, rimasto peraltro isolato nel panorama della nostra vita quotidiana.
      Cioè: io aspetto fiduciosa che ricapiti e anzi divenga una consuetudine, ma dubito...e la montagna già s'è riformata, più alta di prima!
      Grazie del consiglio sul tempo, giulietta cara, ne farò tesoro perchè capita anche a me, spessissimo, di sprecare il tempo.
      Ti mando baci e l'augurio di una bellissima giornata!

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  4. insalata di pasta con tutto quello che c'è golosa e adatta a tutti con questo gran caldo che c'è

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    1. grazie gunther sono contenta che ti piaccia!
      bacioni, buona giornata!

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  5. Mi piace un sacco questo formato di pasta :) e "tutto quel che c'è" mi è molto familiare eheh

    Per lo stiro... bèh io non stiro MAI.
    o quasi.. certo ci sono cose che vanno stirate per forza ma magliettine, jeans, lensuoli, asciugamani, biahceria intima io mai... stiro camice, pantaloni di stoffa e poco altro :) per il resto.. faccio fare una centrifuga veramente bassa alla lavatrice: a 400 giri e li stendo in modo perfetto in modo che si stirino da soli con il peso dell'acqua: certo, non è la perfezione, ma se dovessi avere bisogno della perfezione me li stiro eheh (per l'appunto per il compleanno mi hanno regalato un bellissimo ferro da stiro eheheheh)

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    1. ...oddio un messaggio in codice?? Scherzi a parte, già avere un ferro da stiro bello e funzionale secondo me è metà dell'opera. Calcola che io il mio l'ho preso con i punti del supermercato: ogni tanto si incanta, poi si spegne, poi prende a sbuffare pure se non pigi sul tasto del vapore e via dicendo...sarà questo a farmi passare la voglia??
      Sulla centrifuga hai ragione, bisognerebbe tenerla bassa che almeno non si stropicciano troppo, ma invece io che ho poco posto per stenderli ho anche bisogno che asciughino più in fretta possibile allora li sparo a 1000 giri...ti lascio immaginare come escono dalla lavatrice...ehhhh signora mia!!!
      Niente: devo lavorarmi bene il maritozzo e far sì che prenda come piacevole abitudine quella di mettersi lui lì a stirare tutto...
      baci, buona giornata!!

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  6. Anche io me lo sposerei il tuo santo uomo!!!!
    Però ti confido che anche a me stirare mi distrugge fisicamente e psicolgicamente (soprattutto sto periodo). L'asse da stiro a casa nostra é tipo un parente che si vede solo alle feste. Mi sono specializzata sull'arte dello stendere e ho istruito anche l'uomo di casa!!!! xò sono pure fortunata perchè Roy non indossa camicie quotidianamente quindi stirareè davvero più semplice.
    Belle ste ruote!!!! Ma sai che non le compro mai, dovrei prenderle una volta.
    p.s. 6 etti di carne non li sto mangiando ma almeno una volta al giorno mi tocca.
    Un kiss dolcezza.

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    1. beh dai, già una volta su due è più accettabile!! Quella dell'asse da stiro come un parente lontano mi fa morire dalle risate: è vero, è proprio così!!!!
      A me stirare in realtà piace ma solo d'inverno9 quando farlo ti riscalda pure e nel frattempo ti vedi la televisione, ascolti la musica, insomma, non è così male.
      Ma certo d'estate....non mi viene proprio in mente!
      Ecco: già che un uomo non indossi quotidianamente camicie è un vantaggio enorme!!
      E sulla santità del mio non ti far ingannare: si è trattato di un episodio isolato destinato probabilmente a non ripetersi mai più (sigh!!).
      miliardi di bacioni, cara panzotta e buona giornata!

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  7. ahahahahahahahaahah questo racconto mi ha fatto morire dal ridere, sei troppo forte, intanto assaggio anche le tue ruote...Un abbraccio SILVIA

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    1. Grazie silvietta, ti abbraccio anche io, buona giornata!!!

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  8. Che bravo!!! Io non credo avrò mai il piacere di avere una visione del genere!!!! La cosa che mi dice sempre e' faccio tutto ma non stirare... Che poi tutto ... Mah ! Io cucino, lavo, stiro, pulisco tengo i pelosi che rimane?! Ah il giardino :)
    Vabbe ' magari mi sorprenderà un giorno!
    Le ricette della mamma sono sempre speciali!!! La tua pasta e' favolosa:)
    Baci

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    1. E pensa il mio invece che un giardino manco ce l'abbiamo e quella di stirare è stata la visione fortuita e isolata di un unico pomeriggio (a questo punto ne sono convinta!) di pura follia!!!
      Almeno il tuo il giardino lo cura!!!
      Beh no, ora che ci penso il mio aggiusta qua e là cose che si rompono...ma nel frattempo???
      Niente: siamo sulla stessa barca cara ombretta!
      baci a te e buona giornata!!

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  9. ma che uomo fantastico... peccato che sia già sposato... hihhiiii... il mio si da da fare abbastanza ma il ferro da stiro proprio è uno sconosciuto.. io mi chiedo ma sti uomini se vivessero da soli come farebbero?? va beh, comuqnue la pasta fredda d'estate è quello che ci vuole e con dentro di tutto un po è davvero super!!!! ciaoooo

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    1. di necessità virtù e secondo me se vivessero da soli, cara tiziana, se la cavarebbero egregiamente (come faceva il mio quando questa casa l'abitava da single!).
      Poi improvvisamente...il baratro di pigrizia perchè in fondo la colpa è nostra che li viziamo!!!
      Ecco, bisognerebbe lavorare su questo: rieducarli!!!
      da domani: sciopero di tutte le faccende!!
      (poi ci confrontiamo sugli esiti...)
      Baci, buona giornata!

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  10. Speravo che lo stiratore misterioso da te avvistato fosse il missionario volenteroso, perché così avrei avuto la speranza che poi passasse anche da me a scongiurare il crollo della montagna ubicata nel mio, armadio! :-D Scherzi a parte, questi mariti a volte sono davvero sorprendenti: pensa che ieri sera il mio si è presentato con un piattino di melone bello fresco, tagliato a fette sottili, che aveva preparato tutto per me! O hanno qualcosa da farsi perdonare... oppure siamo proprio fortunate (io sono ottimista ed opto per la seconda)! L'insalata di pasta è talmente appetitosa che me la farei fuori anche ora, per colazione!!! :-D

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    1. Hai visto, caruccio però pure il tuo!!!!! Ecco, sul perchè di questi strani fenomeni eviterei anche io di interrogarmi troppo e propenderei direttamente per la seconda delle tue ipotesi soprattutto perchè in questo modo forse quei fatti non resterebbero nemmeno casi isolati!
      (ma come dicevo sopra, la montagna nel frattempo è cresciuta più alta di prima e quel miracolo lì non s'è mai più verificato....il missionario volenteroso a questo punto lo vorrei anche io!!!!).
      Vediamo se prima o dopo riesco a passare da te...ce la posso fare lo so: paradossalmente ora che non lavoro passo ancora meno tempo al pc, ma prima o poi arrivo!!!
      Grazie sempre, tanti bacioni e buona giornata Lucy bella!

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