"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

giovedì 20 agosto 2015

Una torta per me - Crostata di frutta con frolla di Kamut all’olio e crema pasticciera al latte di riso


Già ho dovuto sempre lottare contro semifreddi e torte gelato.
Che un compleanno a metà agosto di certo non può prevedere impalcature pannose e stratificazioni plurime di creme fresche
(e la mia amatissima torta di mele sarebbe quanto meno fuori stagione).
Quest’anno, per giunta, me la sono dovuta vedere pure con la mia dieta proibizionista.
E niente questo e niente quello.
E niente cioccolato e niente gelati (a meno che non siano privi di zucchero raffinato, latte, frutta secca, cioccolato…- sì sì, l'elenco proseguirebbe pure-).
E niente latte e niente frumento.
Condizioni alle quali progettare una torta risultava peggio che risolvere un rebus.
Perciò non mi rimaneva che farmela da sola, la torta di compleanno.
Valutando tutti i (tanti) divieti e mettendo insieme le (poche) concessioni.
Ma a volte basta solo cercare l’alternativa.
Che non sempre c’è, è vero.
Il cioccolato per esempio non ha rivali né sostituti né surrogati: è lui e basta, c’è poco da fare.
Ma per fortuna è estate e anche di quello si può (abbastanza) serenamente fare a meno.
Così è nata questa crostata di frutta alternativa.
Con limitazioni imposte perfino nella scelta della frutta stessa, perché
Niente banana
Niente uva
Niente ananas
Ma per fortuna l’estate offre una gamma molto ampia di scelta.
Poi l’uva in realtà l’ho usata lo stesso e quella della mia porzione generosamente (e faticosamente) ceduta all’amato bene.
Trovate tutte le alternative rimanevano giusto un paio di dubbi residui:
1) com’è una crema pasticciera fatta con latte di riso?
Ho preso la ricetta da lei e l’ho seguita quasi alla lettera, sostituendo lo zucchero semolato con quello di canna (e diminuendone un po’ la quantità) e poi l’amido di riso con quello di mais.
2) Si può fare la gelatina di copertura con lo zucchero di canna?
Questo ho lasciato che lo testasse prima mia cognata, che giusto una settimana prima aveva fatto una versione di una sua buonissima torta, del tutto compatibile con la mia dieta, che appunto prevedeva l’utilizzo del tortagel.
Sudori freddi e fiumi di messaggi:
questo lo puoi mangiare?
Quest’altro?
E comunque la gelatina con lo zucchero di canna sì, si può fare eccome: è la stessa cosa.
Quindi, sciolte anche le ultime remore, sono passata all’azione.
Ed è stato il paradiso.
Una crema vellutata come non mi era mai venuta.
L’aspetto invitante, il sapore sorprendentemente vicino a quello cui sono abituata da una vita.
Pure senza il latte di una vita.
Ed eccola là, la mia amata crostata di frutta, mai come questa volta dedicata esclusivamente ed unicamente a me medesima.
Con buona pace degli scettici che nemmeno si sono accorti che la crema era…senza latte!

@@@@@@@@@@


Ingredienti (per uno stampo da 26 cm)

Per la base
350 gr di farina di grano khorasan
150 gr di zucchero grezzo di canna
2 uova grandi
1 bicchiere di olio di semi di girasole
Scorza di un limone bio
½ bustina di lievito per dolci

+ 3 manciate di legumi secchi per cuocerla


Per la crema (qui la ricetta originale, di seguito quella con le mie variazioni)

400 ml di latte di riso naturale
3 tuorli
100 gr di zucchero di canna chiaro
40 gr di amido di mais
Scorza di 1 limone bio


Per la copertura:
Frutta a piacere, io ho usato:
2 kiwi non troppo maturi
Mezzo melone dal quale ho ricavato palline con l’apposito attrezzo
1 piccolo grappolo di uva nera
2 prugne rosse

1 bustina di Tortagel + 2 cucchiai di zucchero di canna


Procedimento
Io ho trovato comodo preparare la base il giorno prima e conservarla nell’apposito portatorta dove si è mantenuta perfettamente.
Setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero e mescolare bene. Creare al centro un cratere e rompervi le due uova sbattendole leggermente e incorporando un po’ di farina circostante. Unire l’olio a filo, profumare con la buccia di limone e impastare il tutto fino a formare un panetto liscio e compatto da riporre in frigo, coperto con pellicola, per qualche minuto. N.B.: se l’impasto dovesse risultare secco e faticare ad amalgamarsi, aggiungere un uovo piccolo. Purtroppo è difficile regolarsi con la grandezza delle uova, ma usando quelle di misura L non dovrebbero esserci problemi e bastarne 2. Nel frattempo preriscaldare il forno a 180° e spennellare d’olio uno stampo per crostata. Riprendere l’impasto e allargarlo con le mani direttamente nella teglia, tirandolo bene sui bordi. Bucherellarlo con i rebbi di una forchetta, coprirlo con un disco di carta forno, sistemarvi sopra i legumi secchi e cuocerlo per circa 25-30 minuti o comunque fino a quando non risulterà di un bel colore dorato.
Nel frattempo preparare la crema: mettere i tuorli in un tegame che poi andrà sul fuoco, aggiungervi lo zucchero e lavorare un po’ con una frusta a mano. Incorporare anche l’amido e infine versare il latte di riso a filo (io non l’ho scaldato e l’ho usato di frigo, lasciato per un po’ a temperatura ambiente). Tagliare strisce di scorza dal limone, avendo cura di evitare la parte bianca e unirle alla crema, quindi  cuocere a fiamma bassa mescolando sempre, fino a che non inizierà ad addensarsi e un paio di minuti dopo che avrà preso il bollore.
Quando sarà pronta, versarla in una ciotola di ceramica e lasciarla raffreddare completamente mescolando di tanto in tanto.
Assemblaggio:

Riprendere la base e ricoprirla di crema dopo avere eliminato le scorze del limone.

Decorare a piacere con la frutta e completare il tutto con la gelatina seguendo le istruzioni sulla confezione per cuocerla.


Conservare rigorosamente in frigo fino al momento di servire.


9 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciaoooo!! Che bello ritrovarti! Sono corsa a vedere i meravigliosi orecchini di cui hai parlato nel blog: rientrerà sicuramente nella lista dei futuri regali!!
      Un bacione, grazie di essere passata

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  2. Questo, dopo lo strudel di mele, è il mio dolce preferito.... lo mangerei in qualsiasi versione e dall'aspetto il tuo è strepitoso!
    Un bacio :)

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    1. Non credevo, ma mi è piaciuto tantissimo, anche in questa versione!
      Grazie Tatiana bacioni a te

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  3. Pensa che se cè una cosa che proprio non posso mangiare mi gonfia e poi...viaaaaaa è la fruta.
    Per il resto no problem a parte il tuorlo d'uovo per cui crostata mia non ti conosco ma posso immaginare la bontà. Maritozzo ci si sarebbe affogato :-))

    Auguri ancora bacione.

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    1. Managgia Edvige, beh allora no, decisamente questa torta non fa per te! Te ne passo una fetta per mnaritozzo allora! Grazie tanti bacioni a entrambi, buon fine settimana

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  4. ti dirò che anche io ne faccio decisamente a meno del cioccolato in questo periodo e non potrei concepire un dolce se non con frutta.Spettacolare questa torta!

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