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giovedì 3 giugno 2021

Stop – Torta all’acqua al cioccolato e fragole


È accaduto esattamente così, nel modo più assurdo, incredibile e inverosimile possibile. Non che esista un modo bello in cui certe cose possano accadere, ma nel caso specifico, a sorprendere e lasciare del tutto attoniti è stata soprattutto la tempistica.

Quando il calendario (almeno cartaceo, non certo quello meteorologico) cominciava ad annunciare l’ingresso nel vivo della primavera, con i primi, timidissimi pensieri rivolti all’estate; i prati così come la campagna vaccinale erano nel pieno della loro più florida fioritura; l’ormai famoso indice Rt nazionale si scapicollava giù, in discesa libera; le maglie delle aperture si andavano sempre più allargando e noi bimbi felici sguazzavamo in un’oasi di sorrisi ebeti e flebili speranze, tra aperitivi e caffè in bicchierini di plastica consumati sui marciapiedi… è proprio allora, dicevo, che noi, famiglia, ci siamo ritrovati con lo spettro, divenuto subito drammaticamente tangibile e reale, di ben 3 contagiati!

Uno dopo l’altro, a strettissimo giro, giusto quello effettuato sulla giostra dei tamponi e delle attese.

Fratello, cognata, nipotina di nemmeno 3 anni.

Che fino a quando lo senti in televisione pensi sempre che sì vabbè, passerà.

Ma quando lo vivi e lo tocchi con mano e corri a farti un tampone perché potresti, ma magari no, chissà, esserti contagiato pure tu, la faccenda si fa dannatamente seria.

Diventa tutto, all’improvviso, molto spaventoso.

Per sé, per chi ti sta accanto, per tutti quelli con cui potresti essere venuto in contatto e inconsapevolmente aver contagiato.

A questo rassicurante scenario, tanto per rimescolare le carte e far rabbrividire un po’ di più, si è aggiunto un febbrone da cavallo occorso al nonno, mio papà.

La scoperta poi che si trattasse di colecistite, e che solo per qualche insondabile mistero (cui non smettere mo mai di essere grati) lui e mia madre, non fossero annoverati fra i contagiati ci ha fatto tirare il fiato giusto il tempo di cominciare ad affrontare il problema sull’altro fronte, quello appunto fatto di visite gastroenterologiche e chirurgiche di una certa urgenza con annessa programmazione di intervento.

Ma sempre meglio del Covid. Immagino.

In tutto ciò si inserivano, serpeggiando nel sottobosco delle ansie miste a terrore, le date dei vaccini di tutti. Fra dubbi, paure reali, indecisioni, tentennamenti, appelli a forze superiori che aiutassero a prendere decisioni o semplicemente accettare quelle degli altri.

Fra lotti ritirati, monitoraggi di reazioni avverse, notti in bianco e febbroni vari possiamo tranquillamente affermare di vivere in apnea più o meno dal 12 marzo, data della prima dose di vaccino somministrata all’amato bene. 

Ora siamo qui, in attesa di negativizzazioni, seconde dosi, interventi chirurgici e tempi migliori.

Senza pensare troppo, coltivando piccoli attimi di felicità, ritagliando minuscole oasi di silenzio o di mare in cui tirare un attimo il fiato e mettere a tacere quei tic nervosi che, soli, tradiscono un trascurabile disappunto.

Ma celano bene l'inferno di cristallo che arde nelle anse dell'intestino.

La notizia che nel circondario il numero totale dei contagiati, dai 300 e passa di questo inverno fosse sceso a 32, 3 dei quali solo “i nostri”, di certo costituiva un primato davvero poco invidiabile.

Ma, come dicevamo, le cose fanno il loro corso; il tempo, anche se non sembra, scorre imperterrito e, pur magagnati e con la sensazione di essere stati presi a calci e pestati, a un certo punto, non si sa come, ci si trova traghettati fuori dalla tempesta.

Non ancora del tutto, eh?

Ma quanto meno si impara a navigarci dentro.

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Quella che nell’ansia generale non si è mai persa è la voglia di cucinare dolci. Che anzi semmai è pure cresciuta, presi come si è, dall'impellenza di colmare vuoti cosmici. Naturalmente sempre senza esagerare, che mica perché si è lievemente angosciati ci si scorda della forma fisica... ma quando si stratta di cioccolato, per quanto mi riguarda, basta anche solo nominarlo per sentirsi meglio. Ho rubato questa ricetta alla bravissima Elena, affascinata dalla sua definizione di questa torta come di una “torta cuscinetto”. Per la morbidezza, per il fatto di costituire un appoggio validissimo a ogni tipo di accompagnamento. Certo mi sarebbe piaciuto farla con i lamponi come lei, ma non li ho trovati e per il momento mi sono accontentata delle fragole. Siccome non ero abbastanza disperata ho ritenuto di voler diminuire la quantità totale di zucchero, ma se non amate i dolci poco dolci, la quantità originale è quella giusta!

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm)

300 g farina (io di farro)

30 g cacao amaro

180 g zucchero (io 150, di canna)

10 g lievito per dolci

1 pizzico di sale

vaniglia (in polvere, in pasta o i semini di un baccello),

120 ml olio di semi

360 ml acqua,

2 cestini di lamponi (io ho usato fragole)

100 g cioccolato fondente

100 ml panna fresca (io vegetale)

 


Procedimento

Accendere  il forno a 180 °C e preparare l’impasto della torta.

Versate la farina, il cacao, lo zucchero, il lievito, il sale e la vaniglia in una ciotola. Mescolare e unirvi l’olio e l’acqua, lavorando con una frusta per non formare grumi.

Versare l’impasto in una tortiera oliata e infarinata e infornare per 40 minuti.

Sfornate la torta lasciare raffreddare completamente.

Nel frattempo tritare il cioccolato a coltello e versarlo in una terrina.

Fare scaldare la panna e versarla calda sul cioccolato mescolando con una frusta a mano in modo tale da far sciogliere il cioccolato e ottenere una ganache liscia e senza grumi. Lavare le fragole e privarle del picciolo. Dopodiché tamponarle con due fogli di scottex.

Quando la torta all’acqua sarà fredda, toglierla dallo stampo ribaltandola sul piatto da portata (in questo modo si avrà una superficie liscia da decorare con la frutta).

Spalmare tutta la superficie della torta all’acqua con la ganache al cioccolato fondente fredda e decorare con le fragole.

Completare spolverizzando dello zucchero a velo ed eventualmente decorando con foglioline di menta.



 

 

15 commenti:

  1. Torta strabialiante, è bellissima, complimenti!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Molto invitante e golosa la tua torta, complimenti!!!!

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  4. Incrocio tutto un forte abbraccio. Ip commento è partito cliccato male on contemporanea ad un black out. Scusa. Buona settimana.

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    1. Ma non preoccuparti Edvige, non c'è alcun problema! Grazie, ricambio l'abbraccio e ti stringo fortissimo!

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  5. Ciao scusa, volevo aggiungere una cosa ed ho cliccato male in contemporanea con improvviso black out ed ho visto che ho cancellato. Scusami tanto non è mai accaduto ma tutto ha una prima volta chiedo venia. Non saprei riscriverlo l'ho scritto di getto. Sono molto rammaricata infierisci pure... Buona settimana.

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    1. mannaggia, mi dispiace per te Edvige, che hai visto scomparire così il tuo scritto...succede anche a me quando sono in treno e si perde la connessione e mi arrabbio sempre tantissimo! Perché è vero quando scrivi di getto, come fai poi a ricominciare tutto da capo e dire le cose nello stesso modo in cui ti erano uscite la prima volta? E vabbè, pazienza. un bacione grandissimo e grazie lo stesso del tempo che hai speso scrivendo quel commento <3

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  6. Mi dispiace tantissimo per quello che avete vissuto tu ed i tuoi cari! Non posso nemmeno immaginare l'ansia e la preoccupazione..spero che adesso le cose vadano meglio e di sicuro un paio di fette di torta al cioccolato un po' l'umore lo tirano su..

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    1. Grazie infinite Consu. Sì le cose piano piano si vanno sistemando: mio fratello e la sua famiglia si sono negativizzati e stanno bene; mio papà è in lista per l'operazione e sta comunque seguendo tutta la prassi delle visite preliminari.
      L'ansia è stata tanta anche perchè è stato tutto un insieme di cose accadute contemporaneamente. ma hai ragione: la torta al cioccolato aiuta sempre!
      tanti baci a te e al tuo piccoletto dolce <3

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  7. wow, your cake is tempting, it has to be yummy.
    best regards
    cheap lace wig

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  8. wow questa torta e'stupenda,fa venire l'acquolina solo a guardarla, la provero'sicuramente!

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