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lunedì 26 agosto 2019

Gratitudine - Cubotti di tramezzini tonno e pesto




Una volta la faccenda includeva anche lenzuola e asciugamani.
Ma si parla dei primissimi tempi di matrimonio, quelli molto brevi in cui ancora si vuole dare di sé un’immagine lustra e inattaccabile.
Nel giro di pochissimi mesi tuttavia la faccenda è cambiata radicalmente.
L’ansia è stata contenuta, le manie di grandezza ridimensionate, i guizzi di follia stroncati sul nascere.
Ed è così che il ferro da stiro è divenuto, in casa nostra, un emerito sconosciuto rinchiuso nell’angolo più remoto e polveroso dello sgabuzzino insieme all’asse e alla bottiglia di acqua deionizzata profumata che ormai avrà fatto il muschio.
L’amato bene inizialmente si è immolato da solo alla causa, stirando più che altro le camicie della divisa e qualche capo mio che, causalmente, si trovava nel mucchio.
Poi c’è stato il periodo in cui aveva scoperto che di queste fosse sufficiente stirare molto bene collo, polsini, triangolo centrale visibile dalla giacca o dal maglione senza curarsi di tutto il resto.
Infine è rinsavito del tutto e giunto alla conclusione di poter vivere serenamente anche indossando una camicia non stirata, ma “stesa come si deve”.
È l’estate che presenta insidie, quando si usano tessuti più leggeri e non ci sono giacche o maglioni dietro cui celare marachelle.
Tutte le spiegazzature impietosamente alla luce del sole.
Balze, volant, frizzi, lazzi che usciti dalla lavatrice diventano un unico corpo informe. Stretti in uno stropicciatissimo abbraccio.
Io però adotto la tecnica del “ti ho messo stavolta, ti rimetto l’anno prossimo”.
Lui non si rassegna al fatto di non indossare più i suoi abiti civili fatti perlopiù di camicie obiettivamente carine ma…da dover poi stirare.
“non ti preoccupare amore, dai poi le stireremo”
Lo rassicuro io sapendo già che finiranno nell’angolo remoto dello sgabuzzino insieme al ferro e ne usciranno solo a fine stagione (e scampato pericolo) per essere riposte.
Quando però l’armadio sta per svuotarsi lui se ne ricorda e le riesuma.
Ed è a quel punto che tira fuori anche tutto il mio, di armadio, confluito lì, in attesa perenne. Sacrificandosi, stirando per tutti e due.
Il cuore mi si spalanca di commozione e gratitudine alla vista di lui, grondante, confuso fra i vapori del ferro da stiro.
Gli grido che mannaggia stavo per farlo io per ringraziarlo, comunque, subito dopo e inchiodarlo così al suo slancio altruistico.
E corro via, mentre lo guardo girare e rigirare tra le mani una gonnellina leggera tutta balze, indeciso su come affrontarla.
È con infinita tenerezza che lo sento bofonchiare “ma na camicetta normale voi no?”
Ma non occorre che sappia anche distinguere con esattezza cosa sta stirando.

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Pare che le tartine siano superate, un po’ anni ’80, ma per me hanno sempre un fascino irresistibile.
Poi certo si può dare loro una nuova veste, stratificarle magari, montarle su un’impalcatura che le faccia sembrare più giovani. Senza che questo ne intacchi minimamente il fascino.

Ingredienti
Pane per tramezzini
Pesto
Tonno sott’olio ben sgocciolato
Olive verdi o nere
Spiedini di legno

Procedimento
Spalmare generosamente il pesto su un lato di ogni fetta di pane; ricoprirla di tonno sbriciolato e sovrapporre un’altra fetta di pane lasciando in alto la parte con il pesto. Coprire nuovamente di tonno e chiudere con la terza fetta di pane questa volta con il pesto rivolto in basso. Armarsi di coltello ben affilato e tagliare le fette a quadrotti, infilzare ognuno di questi con uno spiedino in cui sia stata a sua volta infilzata un’oliva.




14 commenti:

  1. Fantastico! Mi hai fatto morire dal ridere...
    pure il mio ferro sta nel dimenticatoio, circa da novembre... quando alla famiglia si è aggiunta "L'Asciugatrice"
    È stato amore a prima vista!

    PS: Le tartine chiamale "finger sandwich" ed è fatta.
    Pure per me hanno ancora una grande attrattiva... forse perchè per mia madre erano il must have di ogni evento

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    1. Ottima idea grazie! Ecco spiegata la grande attrattiva che le tartine hanno anche sí di me: stesso motivo, a casa dei miei erano immancabili a ogni pranzo/cena e ancora oggi ogni tanto compaiono! Terrò in seria considerazione anche l idea dell'asciugatrice! Ciao Sabrina, grazie di essere passata!

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  2. Pensa che qualcuno in questa è casa è riuscito addirittura a far sparire la spazzola a vapore che mi salvava da parecchie stirature... chiaramente quel qualcuno non ne sa nulla e, non soddisfatto, ha pure occupato il posto del santo arnese con il proprio ciarpame! E ora non stiro più nemmeno quelle quattro pieghe e pace! Comunque (!!!) ho scoperto che se la sera prima appendi la camicia (volgarmente alla maniglia dell'armadio ovviamente) ce la puoi fare ad uscire quasi senza pieghe, ti può tornare utile saperlo? :)
    Se poi è molto stropicciata ci vorranno un paio di giorni ma ti giuro che ce la puoi fare...
    Senti un po', ma lo sai che questi tramezzini sono qualcosa di arrapantissimo? Mamma mia che bontà, perfetti pure per una cenetta estiva senza grosse pretese, li copio subito!
    Un bacio!

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    1. Tatiana: Santo subito chi ti ha fatto sparire l arnese! Considerato poi che hai trovato quel rimedio naturale che d ora in poi anche io adotterò! Due giorni, tre...per me la camicia può starci pure una settimana appesa alla maniglia dell armadio...tutto, pur di non stirare!! Tanti bacioni bella, buona ripresa!

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    1. Grazie, è stata una sorpresa anche per me, ma pesto e tonno stanno proprio bene! Buona serata

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  4. Io ho iniziato a stirare da qualche anno (stufa di essre l'azionista della tintoria di turno) e... ho scoperto che mi garba pure perchè mi rilassa tanto, ma proprio tanto! I tramessini sono sempre i tramezzini! Non si discute. Con i tramezzini ci si fa allegramente indigestione e basta. Noi qui a casa li adoriamo :) Un bacio

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    1. Guarda in realtà finché stiravo anche a me piaceva e mi rilassava...ora purtroppo avendo dimenticato proprio come si fa e scoperto che si vive benissimo anche senza stirare, mi rilasso in altri modi! Grazie un bacione a te!!

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  5. Che bravo un uomo che stira, premetto che non mi piace stirare che lo faccio solo quando tutte le donne di casa mia sono fuori uso, allora mi ci metto ma è una di quelle cose che cerco di evitare in particolare con la bella stagione, bravo Lui però un tesoro dai.

    Faranno anche anni 80' ma a me i cubotti piacciono

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    1. Ti do ragione Gunther, un uomo che stira è sempre da apprezzare. Soprattutto quando oltre alle due camicie store anche le mie cose! Grazie buona serata

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  6. ahahah...anche per me da quando è nato il pupo, il ferro da stiro è divenuto uno sconosciuto! Tolgo la roba calda dall'asciugatrice e la piego al volo, voilà! Mi tocca solo una seduta di stiro da 1 ora circa ogni 15 giorni per le magliette del lavoro di mio marito..quelle proprio non si può evitare! Ma appena torna l'inverno sarò di nuovo libera :-P
    Buona vacanza e a presto!

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  7. Ecco poi con il pupo immagino sia doppiamente faticoso! Evviva l inverno dunque! Grazie Consu tanti bacetti a te e a Vasco

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