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lunedì 23 gennaio 2017

Poliglottismo - Plumcake alle clementine con noci brasiliane e datteri (senza uova, burro, olio, né zucchero)


Mannaggia, nella prenotazione mi sono dimenticato di specificare che preferiremmo una camera ai piani alti.
Il last minute non fa per noi e le vacanze di settembre, nel mare della Grecia, sono prenotate con larghissimo anticipo per convenienza, comodità e anche per poter cominciare a sognare e fantasticare.
 È sempre l’amato bene a occuparsene. Spesso a sorpresa (sempre estremamente gradita), a volte coinvolgendomi giusto nella scelta dell’alloggio o nelle modalità di spostamento nel caso dei viaggi itineranti.
Gli scriverò una mail – conclude un po’ dubbioso.
Ma sì -  lo incoraggio non avendo alcuna voglia di farlo io al suo posto – vai con Google translate e vedrai che ti capiranno.
Nooo, che sei matta? Quello fa un casino. Ce la farò da solo.
Sorrido già al pensiero di come potrebbe risolvere la questione, di pochissimo conto, che l’inglese lo mastica appena. Figuriamoci scriverlo.
Ma confido anche nel suo grande savoir-faire e nella sconfinata fantasia che lo caratterizza.
Poi, soprattutto, attendo con ansia la sera per sapere come è andata.
Beh, hai scritto poi quella mail?
Ceeerto -  dichiara lui soddisfattissimo.
E non si fa pregare per declamarne il contenuto.
Dunque, gli ho scritto: Hello Spiros.
Come se avessero mangiato insieme tante volte. Ma poteva andare peggio e tutto sommato mi pare un buon inizio.
My name is…., I have a reservation from September 2 (two nel senso di due – specifica a me che lo ascolto rapita)…to (nel senso di "fino a"…September undici.
L’hai tradotto undici, sì? – chiedo per un attimo atterrita.
Ma no, ho scritto direttamente il numero.
Ecco, senza pericolo di fraintendimenti.
I want ask you, gently - (e mi viene in mente la linea carta igienica-fazzoletti-tovaglioli del Todis) ma per fortuna si riprende subito.
…no! veramente ero indeciso tra quello e "friendly", poi mi sono ricordato di un’altra parola, "kindly", allora sono andato a vedermela sul vocabolario e ho visto che in effetti era giusta. Quindi: kindly, room top level.
Così. Senza smancerie, fronzoli inutili e ammennicoli superflui come preposizioni, articoli e robetta simile.
E come hai concluso? -  incalzo sempre più curiosa, pensando che una soluzione alla vergogna potrebbe essere presentarci con documenti falsi.
Beh lì ho voluto rimanere sul formale e gli ho scritto solo Thank you, and see you soon.
Perché signori miei, parliamoci chiaro: la conoscenza delle lingue è tutto di questi tempi.

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Questa ricetta è di Paola Galloni e l’ho trovata sul numero di gennaio della rivista Cucina Naturale. Mi ha incuriosita l’utilizzo delle noci brasiliane, che mangiavo da piccola a Natale e che adesso non vedo più tanto in giro. Infatti le ho trovate giusto al NaturaSì già sgusciate (e in offerta). Mi sono attenuta abbastanza fedelmente alla ricetta originale, ma ho omesso la scorza grattugiata delle clementine perchè non erano bio e poi  ho voluto spingermi un po’ oltre, aumentando di un po’ la quantità di datteri e omettendo del tutto lo zucchero (che era pari a 100 gr). Il dolce ci è piaciuto tanto: è rustico, molto profumato e aromatico e zuccherino al punto giusto, senza lasciare con la voglia inappagata di dolce e allo stesso tempo senza risultare stucchevole come a volte accade quando, per esempio, si usa il miele. 


Ingredienti
500 gr di polpa e succo di clementine (circa 4 grandi)
100 gr di farina di farro
100 gr di farina di farro integrale
200 gr di datteri denocciolati (150 gr nella ricetta originale)
100 gr di noci brasiliane
50 gr di amido di mais
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vaniglia in polvere
Mezzo cucchiaino di cannella
Un pizzico di sale



Procedimento
Macinare le noci nel mixer fino a ricavarne una farina grossolana. Sbucciare le clementine, dividerle in spicchi e frullarle. Spezzettare i datteri e unirli alle clementine frullando ancora. In una ciotola mescolare le farine, l’amido, la cannella, la vaniglia, il sale e il lievito setacciato.
A questo punto incorporare agli ingredienti secchi il frullato di clementine e datteri mescolando bene. Trasferire il composto in uno stampo da plumcake oliato e infarinato oppure rivestito di carta forno e cuocere a 180° (preriscaldato) per circa 50 minuti o secondo i tempi del proprio forno (fare la prova stecchino).


15 commenti:

  1. Ho comprato anch'io quelle noci in offerta...peccato che ne ho già usato 1/2 pacchetto o provavo questa ricetta...
    X il resto non serve ripeterti che tuo marito va premiato x l'ingegno :-)

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    1. Io ne ho comprati due pacchetti proprio perché sapevo che il primo sarebbe andato via così, lasciandole una dietro l altra (che buone!!). Per mio marito sì, diciamo che non si perde mai d animo! Grazie consu un bacione

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  2. e alla fine l'ha capito o avete dormito nelle cantine? :)

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  3. Ciao cara!! Questo dolce meraviglioso raccoglie due ingredienti che adoro, le noci brasiliane (che per fortuna si trovano ancora..) e i datteri... praticamente DEVO provarlo!!! Bacioni e a presto :-)
    PS: tuo marito è un grande!!!Come si dice, l'importante è il risultato!!! :-D

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    1. Ciao bella mia, come va? quanto manca??
      Grazie, sono felice che ti piaccia il mio plumcake. se lo provi fammi sapere!!!
      tanti bacetti

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  4. ahah dai, ma l'importante è farsi capire, anche a gesti! E lo sforzo va sempre apprezzato! :-)
    Come apprezzo questo dolce bello saporito!

    Fabio

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    1. Ah sì sì, alla fine ciò che conta è il risultato (che sapremo solo a settembre!!).
      Grazie Fabio, un abbraccio a voi due!

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  5. Buono e carino queste prenotazioni in anticipo. Quest'anno marito fa 80 ma sinceramente non li dimostra ne come fisico ne come testa :D stò pensando.... Un abbraccio e buona giornata.

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    1. Ohh che bello edvige! e che bel regalo sarebbe!! Dai dai! Tanti abbracci a te, a voi. e un bacione!

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  6. ormai tuo marito è il mio mito, ahahaha !!!!!! Gli ingredienti del tuo plumcake mi piacciono da matti . Un super abbraccio Luna bella

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    1. Gliel'ho riferito e si è gongolato tutto. Super abbracci e baci a te Lisetta cara.

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  7. ahahah... eccheccià sto plumcake, mi sono chiesta. No uova, no burro, no zucchero, no olio... mi chiedevo se almeno la farina... Poi mi sono ripigliata, perché ho visto che invece è giusto per me, colesterolo free ma tanto, tantissimo gusto. Anch'io ho difficoltà con le noci brasiliane, ma in questo caso non credo ci sia grande differenza se utilizzo le nostre noci oppure le mandorle, no? E le clementine non le ho, ma in compenso posso usare i miei mandarini, ancora da raccogliere e rigorosamente bio, la cui scorza profuma da morire. Anche se cercherò di stare ben in vita e in salute per godermi ancora le spassose avventure della coppia più comica del web. E mi piacerebbe spiarvi da uno spioncino... :*

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    1. Ma scherzi Faustina? con i tuoi mandarini verrà ancora più buono e con le noci nostrane non te ne dico!!
      ahaha guardarci da uno spioncino? non crederesti ai tuoi occhi! ne succede una al giorno...grazie bella mia, tanti baci, buona settimana!!

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  8. che bel plum sia per la presenza del mandarino che per la noce brasiliana, grazie

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