"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

martedì 26 novembre 2013

L’intortamento facile – Gratin di indivia riccia


Ne è passata di acqua sotto i ponti, dai tempi in cui l’abitante unico e sovrano della qui presente casetta era l’amato bene.
E ne sono cambiate di abitudini.
E di stili di vita.
E di peso corporeo
E di gusti.
In origine erano tristissime e solitarie cenette (a orari variabili) sbracati sul divano (con il valore aggiunto dei piedi a martello sul tavolinetto antistante), prevalentemente a base di surgelati, sottoli, crackers, wurstel e pochissimo altro.
Magari vaschette intere di gelato, mezze stecche di cioccolato o avanzi di torta dei pranzi della domenica, come consolazione post-prandiale.
Un inutile dominio assoluto sul telecomando (perché se non te lo devi guadagnare che gusto c’è?), le finestre malinconicamente sigillate, il letto desolatamente e perennemente sfatto (che tanto poi ci rivado a dormire, che lo faccio a fa’?).
Poi sono arrivata io e la singletudine, con tutte le sue amenità, ha preso la porta di casa per dare nuova vita e una sferzata di energia a tutte quelle sue (insane) abitudini ormai radicate.
E mica è stato facile, eh?
E riduci progressivamente il suo spazio nell’armadio, facendo sparire ad arte, un giorno quella felpa inguardabile, un altro giorno quel maglione informe, un altro ancora quei cargo inutili, per far posto alle cinquanta(mila) sfumature di tutti i MIEI maglioni e vestitini e gonne e pantaloni.
E convincilo a buttare via gli anfibi, tutte le scarpe da ginnastica più vecchie, le ciabatte a forma di orso, e tutto il (suo) superfluo per far spazio a tutta la gamma di colori MIEI tacchi 5-9-12, degli stivali e delle infradito, delle sneakers e delle ballerine che non porto ma che potrei sempre aver voglia a un certo punto di avere.
E produciti in giochi di prestigio per far volatilizzare una volta per tutte la playstation insieme a tutti i suoi joystick per far posto alle MIE borse (e borsette e zainetti e sacche per il mare -almeno 3!- e pochette e shopping e…vuoi non avere una clutch rosso ciliegia di riserva di questi tempi?!)
E ammucchia tutti i suoi effetti personali in un'unica antina del mobiletto del bagno per prendere possesso delle restanti 3 (che mica c’ha i sieri antirughe, la gamma completa dei lucidalabbra e degli smalti coordinati e i flaconi di olio di mandorla lui: a che gli serve tanto spazio?).
E spronalo a comprarsi un portatile per poi prenderne completamente possesso quando si rompe il tuo.
E inducilo a portare tutti i libri già letti a casa dei suoi per far spazio esclusivamente ai MIEI che, vuoi mettere? Tra cucina e letteratura, ne beneficia anche lui, mica no.
Insomma, rosicchia spazio di qua, allargati di là,  ecco che la casetta è diventata quel che è ora: splendido esempio di convivenza civile e assolutamente democratica.
Dove vigono regole ferree e tabelle di marcia unanimemente stabilite.
Dove le finestre si tengono aperte (un pochetto) anche di notte, anche con zero gradi fuori, perché di un ricambio di ossigeno c’è sempre bisogno!
Dove a Natale si fa l’albero ma anche il presepe che mica perché c’è poco spazio bisogna per forza rinunciarci.
Ma il campo in cui si è esplicata la maggior fatica (e raccolte le maggiori soddisfazioni) è, senza dubbio, quello alimentare.
Dove  il mangiar sano non è solo sbandierato a ogni piè sospinto, ma anche tenacemente perseguito, che qua mica si gioca.
Abbiamo iniziato a familiarizzare con la frutta, questa misconosciuta, per poi passare a introdurre progressivamente le verdure, procedendo per grandi categorie secondo le stagioni: crucifere e solanacee in testa, che le patate sì, ma valeva la pena promuovere anche la conoscenza di pomodori e melanzane…
Ed ecco quindi che piano piano, con pazienza (mia) ed eroico sprezzo del pericolo nell’affrontare ogni volta un nuovo sapore (lui) siamo arrivati a toccare vette inimmaginabili.
Perfino associando dolce e salato, che pareva quassi peccato anche solo nominargliela, una stranezza del genere.
Abbiamo sdoganato invece l’arista con le mele
È giunto a considerare buono, dopo le prime perplessità, perfino il tofu, in tutte le sue declinazioni, dolci e salate.
Una sola cosa non mi era riuscita, prima di qualche giorno fa, di fargli assaggiare: la cicoria!
Per puntiglio, credo, non altro.
È amara.
È “filamentosa”.
Si attorciglia ai denti.
Sa di terra.
Decido di procedere a modo mio.
Lo osservo attentamente una sera mentre mangia estasiato, declamandone l’incredibile bontà, questo gratin di indivia riccia.
Ci riprovo una settimana più tardi, aggiungendoci più pangrattato, facendo abbrustolire meglio la crosticina sopra, esaltandolo con un pizzico in più di peperoncino che a lui piace tanto.
Poi lo guardo mangiare di gusto.
“ti piace?”
“buonissimo”
“meglio questo o quello della scorsa settimana?
“ oh non c’è paragone: questo sicuramente!”
“bene: ti informo che ti sei appena mangiato un piatto di cicoria”
…E anche questa è fatta, gente!

@@@@@@@@@@


Va da sé dunque che questo gratin può essere, indifferentemente, di indivia o di cicoria. Io, essendo integralista e dovendo promuovere uno specifico sapore, l’ho fatto più semplice possibile, ma naturalmente lo si può arricchire con parmigiano, olive nere, un po’ di cipolla….l’importante è sempre svelare il tutto a cose fatte!

Ingredienti
1 cespo di indivia riccia
Qualche cucchiaio di passata di pomodoro
Pangrattato
Olio extravergine d’oliva
Sale
Peperoncino (facoltativo)

Procedimento
Mondare l’insalata eliminando le foglie più esterne e lavarla bene. Portare a bollore una pentola di acqua, e sbollentare l’indivia per qualche minuto (più o meno quando inserendo una forchetta nelle coste più dure questa non incontrerà una grande resistenza), quindi scolarla bene.
Prelevare piccole porzioni di insalata e strizzarla bene con le mani; disporla su un tagliere e sminuzzarla grossolanamente. Oliare una teglia e cospargerla di pangrattato. Condire l’indivia con olio, sale e peperoncino, quindi disporla nella teglia su un unico strato. Aggiungere qualche cucchiaiata sparsa di passata di pomodoro, cospargere tutto di pangrattato, finire con un giro d’olio e infornare a 180° per una decina di minuti e altri 5 in funzione grill.



21 commenti:

  1. Ciao bella!!! prima che cominciassi a parlare del cibo mi sono detta: secondo me la butta fuori! ah ah ah ah!!!! ma poi tutta quell'evoluzione alimentare mi ha convinto che no, non può essere: questa ragazza avrà si 100 paia di scarpe, 30 creme, 25 pochettes, ma ammazza quanti pregi! E quelli non si nascondono negli stipetti quelli stanno lì, all'aria per essere goduti ed apprezzati proprio come questo piatto di cicoria che mi ha stimolato l'appetito alle 08.28 di mattina....magari con una bella rosetta fresca!!!! bacioni

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    1. Ciao mary!!! Siiiii non ci avevo pensato!!. una bella rosetta ripiena di verdura gratinata!!! ammazza se è buona!! Io poi è da una vita che non mangio le rosette...sempre sto pane integrale! che è buono per carità, più sano e più leggero e tutto quello che te pare, ma la rosetta...che nostalgia!! basta oggi me ne prendo una!
      Per eventuali future critiche dell'amato bene mi conservo questo tuo commento e glielo facio leggere: grazie bella mia!!! tanti bacioni e buonissima giornata!

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  2. Aahahahahaha mi fai pensare a come ho preso possesso io qui a casa di Ric dei miei spazi.. a lui ho lasciato davvero pochissimo spazio poverino.. ahahahaah e a volte mi arrabbio dicendo che tiene le cose sulla sedia.. e lui che mi risponde "embè.. ti sei preso tutto l'armadio e i cassetti! " ahahaahahahe idem l'alimentazione.. per lui le verdure potevano scomparire.. ed invece..qui si fa il pieno di verdura da 4 anni.. ma io sono andata incontro a lui per la pasta.. che io non mangiavo mai..e di cui lui è ghiotto..eheheh regole di convivenza!!!! Ottima l'invidia cucinata così!!!!!!! smackkkk

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    1. Eh sì, claudiè, regole di convivenza, ma poi dai: loro con tutto quello spazio...che ce devono fa?! sull'alimentazione poi ho ottenuto anche io enormi vittorie (e lui 20 chili in meno!!!!!!!!)i e ora quando lo guardo mangiare chili di verdura, la mela dopo cena (che lui chiama "la medicina", ma intanto se la mangia!!), e che addirittura mi chiede : Quand'è che rifai il tofu?...beh, so' soddisfazioni!!!
      Tanti baci claudietta, buona giornata!!!!!

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  3. beh, devo dire che moltissime cose mi sono famigliari...solo che non sono ancora riuscita a sbarazzarmi delle ciabatte da orso anzi, mi ci sono quasi abitutata (aaaargh!!!)...purtroppo non riuscirò a provare questa tua ricetta perchè qui niente cicoria...
    Un abbracciolotto forte forte!

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    1. Oh mannaggia. beh però magari puoi provarla con altre verdure che si trovano lì da voi! Per le ciabatte da orso io ho risolto così. le ho infilate in lavatrice, con un programma "casualmente" sbagliato e impostando la centrifuga a 1200 giri: ne sono uscite tutte arruffate e con la gommapiuma ormai inservibile.
      Poi ho finto costernazione (questo passaggio è fondamentale e va curato nei minimi dettagli), e una imminente crisi isterica da casalinga frustrata. Per evitare il torrente di lacrime che ne sarebbe potuto scaturire lui mi ha addirittura consolata....mentre le ciabatte finivano allegramente nel secchio! et voilà.
      Bacioni grandissimi lauretta bella e abbracci stritolosi!!!

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  4. bona e facile!
    (te sto ancora ad aspetta' ar bar...)

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    1. E c'hai raGGGione! Ma la cosa va definita con cura e meticolosità. io ora lavoro solo il pomeriggio, quindi transito dalle tue parti intorno all'una e mezza, ma di contro, causa posturale, ho solo due mattine libere (se fa pe dì!). Nulla vieta però di programmare uno di questi due giorni specifici per venì a fa colazione co te!! Senti ma se ci scrivessimo una mail? (il tuo link dei contatti non funziona!!!!!).
      Intanto baci e buona giornata!!

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  5. Sei tremenda... Ma che soddisfazione, quando si impuntano che quella cosa proprio non gli piace e gliela somministri con l'inganno e alla fine devono ammettere che è buona... che smacco. Se un giorno deciderà di guardarsi finalmente intorno e capirà cosa è diventata la sua casetta...finirai in un colpo in mezzo alla via con le borse e le scarpe...ahahahah. Io faccio lo stesso però...ma shhhh zitta non lo dire a nessuno. Un bacione

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    1. Sai qual è la cosa bella annarì? Che ormai la casetta non è manco più "SUA", nemmeno "NOSTRA"....quando ne parlo, è proprio "MIA"!!!!
      Nel caso in cuiun giorno dovvesse ravvedersi e buttarmi fuori con borse e scarpe (ma anche libri e gingilli)...vengo su da te!!! le amiche servono anche per questo!!!!
      Sì, riuscire a fargli mangiare una cosa che rifiutano è proprio una grande soddisfazione: come con i bambini in fondo...bisogna saperli prendere (...in giro! ahahah!)
      tanti bacioni annarituzza e buona giornata!

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  6. nemmeno il link sul mio blog?? perdiana...

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    1. E no, è proprio quello che non funziona...perchè, 'ndo altro lo trovo?

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    2. sur mi' blog. comunque è su gmail

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  7. Ciao Luna! :) Io piano piano sto portando il mio fidanzato al di là dei dolci soloconlaNutellachesenonc'èlaNutelladolcenonè, della parmigiana di melanzane e di quelle due o tre cose fisse che mangerebbe sempre... ma la frutta nel salato no, per lui è ancora tabù... così come le spezie e le cosine particolari che io invece adoro... ma ci riuscirò, puoi scommetterci! :D Questo gratin mi piace molto, proverò senza peperoncino perché non lo tollero bene ;) Complimenti e un forte abbraccio, buona serata! :**

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    1. Sono sicurissima che riuscirai nell'intento Vale e che il tuo fidanzato diventerà un estimatore di spezie e piattini dal sapore agrodolce!! Beh, c'è da dire che i piatti che lui predilige non sono proprio malaccio, eh? nutella, parmigiana di melanzane...coem dargli torto?!
      Certo la visuale andrebbe un po' ampliata, hai ragione! Poi insomma, con tutti i dolcetti buoni che fai tu, anche senza nutella, voglio dire....
      Abbracci fortissimi a te e tanti baci!
      Grazie vale, buona settimana

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  8. Buongiorno Amicaaaaaaaa ma quante me ne sono perse qui?!?!?!
    Quando racconti di voi (già te l'ho detto) sembra rivedere noi....uguali uguali....al momento con qualche sfumatura " causa puffetto che rapisce il tempo di mamma e papà" e non vuole sentire ragioni!!!! ;-) la casa è un parco giochi, il bagno è la sua stanza preferita e gli attrezzi da cucina i suoi giochi più ambiti!!!! ;-)
    Stavo pensando...è vero che facebook ci mette più in contatto però il sapore del blog è tutta un'altra storia!!!!!!
    p.s. Buona la cicoria!!!! Noi al momento riusciamo solo a lessare le verdure.....ieri sera un piattino di bieta condito olio e limone.... ma quanto era buona xò!!!! Altro che cibi pronti!!!!

    Buona giornata

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    1. Fede bellaaaaaaaa!!!! come avrai potuto vedere con facebook ho fatto prima a chiudere che ad aprire....mi metteva troppa ansia e rimpiangere i commenti fiume qui sul blog, però: almeno ho fatto giusto in tempo a vedere quello spettacolo del tuo cucciolo e a questo proposito ti ringrazio ancora! è proprio bello!
      Il fatto che gli attrezzi di cucina siano i suoi giochi preferiti non mi stupisce: buon sangue non mente e lui ha già capito tutto della vita!!
      tanti baci a te, coccole a profusione per lui
      buona giornata!!

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  9. ahahahahahaha io ho letteralmente invaso di cose mie la nostra casa, lui ormai ha "i ritagli di spazio" ahahahah un abbraccio SILVIA

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    1. Brava!!!! è così che deve essere: che ce fanno loro con tanto spazio?!
      baciotti silvietta, buona giornata!

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  10. T'immagino anzi vi immagino....sono da 48 anni con lo stesso partner...e a parte due cassetti suoi il resto lo deve sgraffignare con i denti....ahahahahaha poi gli dico guarda ti liberato il cassetto...lo dico ancora oggi ma cosi scomodo....ahahaha che ci rinuncia!!!! per il resto va bene tutto o quasi.
    Bon l'indivia riccia mi piace il piatto leggero e gustoso. Dormire aperto di notte...no ho freddo perchè odio le trapunte e quindi copertina leggera quindi l'aperto non ci va ma in cambio aria tutto il giorno bora permettendo altrimenti spacca tutto. Un abbraccio e buona fine settimana.

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    1. Beh sì, voi avete il piccolissimo problema della bora e tenere le finestre aperte mentre quella infuria non è proprio indicato....
      però nel mio caso ho un piumone molto pesante e mi ci infilo sotto con tutta la testa, anche per questo mi viene facile dormire con la finestra socchiusa...
      grazie ancora dei link edvige. che bello non vedo l'ora di mettermi all'opera e provare questo benedetto stollen: ti farò sapere!!!
      tanti baci e buona giornata

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