"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)
Visualizzazione post con etichetta REGNO UNITO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta REGNO UNITO. Mostra tutti i post

martedì 2 ottobre 2012

Il sapore dei miei viaggi


Questa volta la selezione è stata più dura che mai.
Non perché le altre volte fosse tanto più semplice scartabellare fra miriadi di foto e sceglierne solo 3 per l’ormai irrinunciabile appuntamento con la rubrica di Viaggi e Baci.
Ma questa volta Monica si è davvero superata, scegliendo come tema quello del cibo.
Sarà che ci piace tanto mangiare, sarà che durante i nostri viaggi assaggiamo di tutto, dalla “palla di pasta cresciuta ripiena di nonsisabenecosa” nella Chinatown di San Francisco alle bombette ripiene di Cisterino; dall’hot dog in Central Park alla torta al testo su un prato qualsiasi in Umbria… passando per lo spezzatino di impala nel lodge in Kenya e la zuppa di funghi e patate al mercatino di Natale a Bruxelles.
O sarà che per lo stesso motivo le fotografie dedicate al cibo, fra i miei album di viaggio, rappresentano il 60% del materiale, sta di fatto che fare una cernita, questa volta, mi ha messa davvero in crisi.
Insomma, dopo tanto pensare, scartando torte tipiche, piatti di pasta, zuppiere di gulash, arrosti vari ho scelto 3 cibi indimenticabili rispettivamente per: il contesto,  la stranezza e la bontà nonostante l’apparenza e il servizio….
La Crab Chowder servita direttamente nella forma di pane (e mangiata direttamente per strada..) nel contesto unico del Fisherman’s Wharf  a San Francisco, nei pressi del Pier 39 con la sua colonia di goffi e tenerissimi leoni marini.
Una zuppa di granchio e patate e tante altre cose, da alternare, volendo, a quella, altrettanto buona a base di vongole (Clam chowder). Buonissime, accompagnate da piccoli crostini, cremose, vellutate, ad alto rischio di ustione ma estremamente corroboranti nel clima piuttosto freddino della città.
Il gelato “a palline”, di uno dei tanti punti di ristoro all’interno degli Universal Studios a Los Angeles, nella duplice versione “frutta mista” e “gusto oreo”, praticamente indistinguibili se non per  il colore.
Sapore piatto, solo molto zuccherino e che poco appaga la voglia di un buon gelato.
A meno che, naturalmente, non si sia appena usciti da uno dei tanti spettacoli di effetti speciali magari con protagonisti degli astronauti e si torni bambini fingendo di gustarsi un gelato “spaziale”: cioè scomposto in microparticelle volanti da afferrare al volo…allora sarà davvero speciale!
Gli spaghetti di riso...nel bicchiere gustati alla stazione di Londra, con i trolley come tavolino e un marciapiede come seduta: scelti presso un take away giapponese, una volta superata la perplessità per la presentazione, ci hanno sorpresi per il gusto, la quantità di verdure e di condimento che li accompagnava (semplice, sincero, con ogni sapore perfettamente distinguibile dall’altro, la di là dell’apparente accozzaglia), la cura con la quale sono stati fatti sul momento, espressamente per quell’ordinazione.

Quanti bellissimi ricordi riportano alla mente gli appuntamenti mensili con la rubrica di Monica!
Impossibile ormai, non prendervi parte…

giovedì 7 aprile 2011

Muffins fragole e limone al "souvenir di Londra"!



La cosa più bella di un viaggio è tornarsene a casa imbottiti di ricordi, emozioni, fotografie… e magari anche qualche prelibatezza gastronomica! Le regole ferree imposte dalle compagnie low cost su peso e dimensione dei bagagli, oltre alle restrizioni generali per motivi di sicurezza, espongono oltre che a previdenti (ma mai abbastanza accorte!) valutazioni se sia il caso o meno di abbandonarsi a questo piacere, anche a (in?)evitabili e imbarazzanti incidenti di percorso.
Fra rocamboleschi tentativi di camuffare il più possibile e dimenticanze fatali nella non sempre oculata spartizione tra cose da imbarcare e altre da poter  infilare nel bagaglio a mano…..ogni tanto riusciamo anche a riportare a casa qualcosa!
Anche di molto piccolo, anche del genere che quando arrivi e lo scarti ti chiedi “E mo’ che ce faccio?”. Tutto, pur di prolungare una vacanza, anche solo mentalmente con un sapore, un profumo, un aroma!
E’ così che a distanza di qualche mese dai festeggiamenti di capodanno nella capitale britannica mi sono ricordata di quel piccolo vasetto di Lemon Cheese che, per l’appunto, avevo a suo tempo allegramente dimenticato nel bagaglio a mano, rispondendo tutta convinta (e anche un filino irritata) all’addetta del controllo bagagli che no, non era proprio possibile che il monitor segnalasse la presenza di liquidi o “cose strane”…in borsa non avevo assolutamente niente di tutto ciò!
Obbligata a quel punto allo scaravoltamento dell’intero contenuto della borsa sotto gli occhi incuriositi di mezzo aeroporto…dai meandri di quel pozzo senza fondo che è la mia borsa spunta fuori questo piccolo vasetto che giusto per le sue minuscole proporzioni frena l’addetta dal ricoprirmi di insulti e recriminazioni.
Limitandosi a un vago sorrisetto ironico dall’aria chiarissima di chi sta pronunciando  un sonoro “lo dicevo io che c’era qualcosa!” mi lascia andare sospirando una faticosissima concessione e consegnandomi dritta allo sguardo semi-assassino di mio marito, che però, forse impietosito dalla scena, forse solo ansioso di sottrarsi agli sguardi di chi ha avuto modo di interrompere la noia di una lunga coda gustandosi la scenetta….si trattiene dal profferire qualunque commento e lestamente mi trascina verso il gate.
Che poi io con quel lemon cheese, davvero non avevo la minima idea di cosa farci! Ma volete mettere la soddisfazione di averlo in dispensa??
E meno male che seppur a distanza di qualche tempo…un senso a tutte le difficoltà per portarcelo dietro, se non altro, siamo riusciti a darlo!
La consolazione (non da poco!) è che è buonissimo e su questi muffins alle fragole sta proprio d’incanto…Visto, donne e uomini di poca fede?? Per questo uso il plurale!

Ingredienti (per 12 muffins grandi)

Secchi:
250 gr di farina
100 gr di zucchero
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di 1 limone bio
Liquidi:
2 yogurt al gusto fragola
2 uova intere
Una ventina di fragole grandi
70 ml di olio di semi
50 ml di latte (io uso quello a basso ridotto contenuto di lattosio, ma con l’intero vengono decisamente più buoni!)
1 bicchierino di limoncello
Per decorare:
Fragole piccoline (o grandi tagliate a spicchi)
Lemon cheese (o della semplice marmellata di limoni)

In una ciotola setacciare e mescolare con una forchetta gli ingredienti secchi; in un’altra sbattere leggermente quelli liquidi, quindi unire i due composti lavorando il meno possibile (altrimenti i muffins non formeranno la famosa cupoletta ma soprattutto risulteranno miseramente gommosi) e infine aggiungere le fragole mondate e tagliate a pezzetti. Versare cucchiaiate di composto negli appositi stampini da muffins precedentemente oliati (o foderati con i pirottini di carta forno) riempiendoli per ¾.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 minuti, quindi lasciarli raffreddare completamente. Sformarli, cospargerli con un cucchiaino di marmellata e completare con le fragole rimanenti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Irina
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...