"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)
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lunedì 10 ottobre 2011

Meno 2 più 1 diviso 4 …Buon compleanno amore mio!!! – Simil cheesecake “alla greca”



Ha 1 anno e due mesi meno di me e ne va molto fiero.
In particolare sono quei due mesi a fare davvero la differenza.
Quando io, per esempio, ad agosto ne ho compiuti 39 lui poteva gongolarsi (e lo faceva senza remora alcuna) del fatto di averne ancora 37!
Ora che però quei due fugaci mesi di scarto sono irrimediabilmente trascorsi, sono io sollazzarmi con l’inevitabile pareggiamento di conti.
Perché sì, la matematica non  un’opinione e la questione, se è per quello, si potrebbe facilmente risolvere anche contando in mesi anziché in anni.
O in settimane addirittura, che farebbe decisamente più alternativo (e consolatorio, sempre per lui).
Siccome però sono molto buona e capisco la difficoltà di un momento simile…mi limito a gioire tra me e me, senza infierire, e a cucinare per stasera cercando di mettere insieme una cenetta quasi tradizionale, come lui desidera, senza sperimentazioni azzardate né sapori inconsueti.
Già.
Ma tutto è relativo. Bisogna vedere cosa s’intenda per tradizione, termine suscettibile di interpretazioni varie e assolutamente personali, almeno dentro questa casa!
Al massimo ecco, non userò spezie (troppo) particolari, non mi lancerò in abbinamenti di sapori (eccessivamente) azzardati, non mi catapulterò nel fantasmagorico mondo delle pietanze (altamente) elaborate.
Morigeratezza innanzitutto. E rigore scientifico, certamente.
Sul dolce però non ho potuto far altro che uniformarmi a richieste chiare e specifiche, senza deviazioni di sorta o rivisitazioni personali. Del resto il festeggiato è lui.
E la cosa molto curiosa è che ne ha chiesto uno proprio strano, eh?  (sempre per il concetto della relatività di cui sopra..).
Avrei detto assurdo, al limite della realizzabilità, al massimo della sciatteria culinaria, almeno a sentirlo spiegare: un non-dolce rivisitato e trasformato addirittura in torta!
Con soli 4 ingredienti. QUATTRO. Niente cottura, niente spadellamenti, solo un “semplice” e normale assemblaggio. Con un’idea portata direttamente da quelle vacanze.
Poi sarei io quella che sperimenta, eh??!
Sì certo, nella pratica sì, ma per dovere di cronaca mi preme dire che stavolta, con la progettazione del tutto, non c’entro niente. Non è una mia idea!!
Poi vabbè, che io sia stata molto contenta di lanciarmi in una sperimentazione peraltro azzardata e oltre a tutto imposta, è dettaglio del tutto trascurabile.
Posto ciò, vado a illustrare il dessert in questione.
 Ci siamo (plurale maiestatis dal momento che lui nel frattempo, dopo aver lanciato lì l’idea e dato ordini tassativi per realizzarla, si dedicava a smontare e pulire i filtri dei condizionatori in vista dell’inverno..) ci siamo, dicevo, portati avanti sulla tabella di marcia confezionandolo ieri, anche per vedere che effetto faceva (e nel caso correre a ordinare una torta in pasticceria).
E devo ammettere che tutto sommato non sembrerebbe malaccio.
Anzi, vi dirò che mi piace proprio!
Confido nella clemenza degli ospiti, in quella dei loro palati e poi nella buona sorte della gelatina, unica concessione alla purezza degli ingredienti.
Poi mi affido ai Numi tutelari delle sperimentazioni in cucina, sempre piuttosto benevoli in verità, almeno fino a  questo momento (e personalmente mi voto a loro piuttosto di frequente).
Poi, considerando che se risulta molto buono (e soprattutto se riusciremo a tagliarne delle fette abbastanza regolari senza vederlo afflosciarsi sul piatto in tutta la sua cremosità di base non lavorata) “rosicherò” perché l’idea sarà stata sua…mi vedrò costretta a esultare poco poco e a manifestare giusto quel pizzico di gaudio che nel giorno del suo compleanno, via, sarebbe anche  anche d’uopo!
Auguri amore mio!!
@@@@@@@@@@

Ho tirato fuori dal frigo la torta e poggiata sul vassoio giusto per scattare qualche foto, ma è ovvio che vada “sistemata” innanzitutto togliendo via i residui laterali di carta forno… Mi riservo di aggiornare il post per dare lumi sul sapore, aggiungere una foto della sezione ed eventualmente sdoganare la ricetta per qualche contest cui avrei pensato (perché oh! a quel punto se mi piace, la spaccio per un'idea mia, che diamine!).

Ingredienti (per uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm)

 Per la base (volutamente molto alta):
300 gr di biscotti digestive
100 gr di burro
Per la farcitura:
700 gr di yogurt greco intero
2 fogli di gelatina
5-6 cucchiai di miele di timo (o del tipo preferito)
Noci a volontà, intere e in granella

Procedimento
Preparare innanzitutto la base tritando i biscotti e facendo sciogliere il burro. Quando questo si sarà intiepidito, impastarlo bene con le briciole di biscotti e disporre il tutto sulla base dello stampo foderato di carta forno livellando e premendo per compattare. Riporre in frigo per una ventina di minuti.
Nel frattempo lavorare con una forchetta lo yogurt. Mettere la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti quindi scioglierla lentamente in un pentolino senza farla bollire. Quando sarà tiepida incorporarla allo yogurt mescolando molto bene.
Disporre il composto di yogurt sulla base di biscotti e livellare con il dorso di un cucchiaio inumidito. Decorare a piacere con le noci (tritate o intere, secondo il disegno) con uno spiedino di legno. Riporre in frigo per alcune ore, meglio se per tutta la notte.
Il miele verrà assorbito progressivamente e non si vedrà più. Per un effetto specchiato, aggiungerlo solo alla fine, ma in quel caso il contrasto con l’acidulo dello yogurt risulterà molto evidente, a meno che non si deciderà di lavorarne una piccola quantità insieme.
Io ho preferito che la torta si “facesse da sé”…



Aggiornamento Post assaggio


Ci è piaciuta moltissimo! La consistenza era perfetta: cremosa ma non troppo, densa al punto giusto e soprattutto ne abbiamo apprezzato il sapore.
Consiglio, per chi non ama il gusto deciso e acidulo dello yogurt, di lavorarlo con un po' di miele prima di metterlo sulla base oppure di aumentare la quantità di quest'ultimo sull'intera superficie.
A noi è piaciuta così e la replicheremo sicuramente.
Per tutti questi motivi....con questa ricetta partecipo, felice e orgogliosa della MIA idea, al Blog Candy di Zampette in Pasta !

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