"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

martedì 15 maggio 2018

Colazione - Muffins caffè, cioccolato e peperoncino



Decido di provarlo così, di punto in bianco, un lunedì mattina.
Che già l’umore non è da carnevale di Rio, allora tanto vale andare proprio fino in fondo.
Ma hai visto mai che invece mi debba pure ricredere?
I fiocchi d’avena ce li ho.
Integrali, piccoli, pure bio.
Metto a scaldare l’acqua, aggiungo una manciata di uvetta, unisco i dadini amorevolmente ricavati da uno spicchio di mela.
Soprassiedo sulla banana schiacciata per dolcificare naturalmente, che già solo l’idea mi fa accapponare la pelle posso farne a meno.
Rinuncio pure allo zucchero di canna e a qualsiasi altro malto, che oggi sono così: sprezzante del pericolo. Decisa a toccare le vette più alte dell’alimentazione salutistica. A varcarne i confini, se occorre.
Fiera di me, guardo in dispensa per scegliere tra noci, mandorle, datteri.
E opto per le nocciole visto che sono già comodamente ridotte in granella.
Una bustina risalente ai (bei) tempi della spavalderia e della leggerezza d’animo. Quelli in cui ancora non mi passava nemmeno per la testa di acquistare frutta secca da dovermi prendere pure la briga di aprire con lo schiaccianoci. Tempi in cui mi bastava arraffare a caso, dagli scaffali di un qualsiasi supermercato, una bustina di noci pronta da rovesciare direttamente in bocca e sentirmi lo stesso molto a posto con la coscienza, malgrado la presenza di antiossidanti artificiali di dubbia provenienza.
Sospiro, quasi commossa, decidendo di completare l’opera con una spolverata molto generosa di cannella, che lei lo so, può essermi d’aiuto in questo momento difficile.
L’aspetto non è male. Il profumo buonissimo: sembra quasi di strudel (beh, con un po' di approssimazione e tanta fantasia).
È quando aggiungo l’acqua per “far riposare il tutto quel tanto che basta ad ammorbidire l’avena” che mi sorgono le prime perplessità.
Di colpo avviene come con la madeleine di Proust.
Solo che questo è un ben più sano e sofisticato Porridge.
Di quelli che vanno tanto di moda adesso.
Nella variante calda, per la precisione. Che per la cronaca invece, ne esiste anche una versione fredda, da condire con yogurt e altre delizie a piacere e lasciare lì tutta la notte in frigo (santo cielo).
Mi rivedo bimbetta mentre all’asilo in Germania giro a vuoto il cucchiaio dentro una densa, grigiastra e dolciastra crema di riso servita per pranzo.
Senza riuscire a mandarne giù nemmeno un grammo.
Poi mi ridesto: mi trovo in Italia e sono pur sempre una donna ormai.
Tutta suggestione la mia.
Questa non è crema di riso e non è (sigh) la madeleine di Proust.
È un sanissimo, modernissimo, fighissimo porridge che adesso assaggerò trovandolo anche buonissimo!
Mi concedo ancora qualche secondo. Giro, rimesto, allargo, cerco, nella poltiglia sempre più collosa, un’ancora di salvezza almeno nell’aspetto riconoscibile di un dadino di mela. Ma solo il vago sentore di cannella mi consola un po’. Niente: tutto inglobato, tutto risucchiato nell'intruglio spaventoso che mi trovo davanti.
Magari bisogna solo avere più pazienza. Magari i fiocchi di avena,a forza di guardarli, si trasformeranno in deliziosi e invitanti chicchi di cioccolato fondente (chiodo fisso).
Tento di sdoppiarmi.
Io sono qui ma sono anche ai tropici.
Io ho davanti una ciotola di pappa di avena (oddio l’ho detto) ma potrebbe essere un delizioso tiramisù. Perché, non è forse bruttarello e colloso pure quello? Guardando bene, sempre di una roba inzuppata si tratta. Affogato nel caffè, avvolto nella panna, ricoperto di cacao, ma quelli sono unicamente dettagli.
Basta.
Assaggio.
Un altro cucchiaino.
Uno solo, prima di correre ad aprire un pacco di biscotti al cioccolato.

@@@@@@@@@@@@@@


Considerando il clima autunnale di questa strana primavera, una colazione normale dolce e corroborante è quel che ci vuole per iniziare bene la giornata. Senza uova, senza lattosio…. Ma certo pur sempre estremamente più peccaminosa di un sanissimo (terribile) porridge ;-)

Ingredienti (per 10 muffins)
120 gr di farina di farro
100 gr di farina integrale di farro
100 gr di latte di riso (o altra bevanda vegetale)
160 gr di zucchero di canna
60 gr di olio di riso (o di semi di girasole)
50 gr di gocce di cioccolato extra fondente
20 gr di cacao amaro in polvere
2 tazzine di caffè forte (80 ml)
2 cucchiaini di polvere lievitante
1 presa abbondante di peperoncino (mezzo cucchiaino)
1 pizzico di sale


Procedimento
Accendere il forno a 180°. Riunire in una ciotola tutti gli ingredienti secchi  (farina, zucchero, cacao, lievito, peperoncino e sale ) e in un’altra il latte, l’olio e il caffè lasciato intiepidire. Unire i due composti mescolando brevemente e aggiungere le gocce di cioccolato. Riempire gli stampini per muffin precedentemente oliati e infarinati e infornare per circa 20-25 minuti secondo il forno.




7 commenti:

  1. Diciamolo, hai voglia a mangiare le cose salutistiche, ma l'appagamento che dò la cioccolata è unico :-D
    Io il porridge lo riesco a mangiare solo quando sono fuori, ma proprio come sfida personale la prendo :-D
    Meglio, molto meglio questi muffin, con quella deliziosa nota piccante.
    Fabio

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    1. Sì, anche per me è stata una vera sfida. Persa! All'estero l'ho adocchiato e mi sono sempre detta che forse a casa sarei riuscita a farlo meglio e perfino a mangiarlo...come mi illudevo!
      Grazie Fabio, buona giornata a te e ad AnnaLu!

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  2. Beh, ormai il porridge è come se l'avessi assaggiato anch'io , ahahah, tu mi fai morire !!!!!! E ad occhi chiusi opto per questi molto più fighi muffins . tanti baci Luna bella

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    1. Almeno non puoi dire di non averci provato!!
      Tantissimi baci a te, Lisetta mia cara

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  3. Niente da togliere a questi cioccolatosi muffins ma io sono una grande fan del porridge :-P e di quello pure sano e senza zuccheri! Lo so ho una vita infelice...ahahahah

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    1. No no Aspetta: adesso voglio sapere per filo e per segno come lo fai, che magari ho sbagliato qualcosa!! Perchè in effetti presi singolarmente tutti gli ingredienti mi piacciono, a partire dall'avena. è la consistenza che non mi ha proprio convinta. Svelami i segreti del tuo porridge, Consu! Che magari non diventerò la sua più grande fan, ma potrei smettere almeno di trovarlo raccapricciante (perchè in fondo mi attira...ahahaha!).
      bacioni buona giornata

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  4. Wow questi muffins mi ispirano tantissimo... il porridge pure ma solo in teoria... non ho mai avuto il coraggio di prepararlo perchè mi immagino un'avventura esattamente come la tua ahahahah... sei stata coraggiosa, hai sempre di più la mia stima :-) Bacioni e buona giornata tesoro!!! Paola

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