"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

martedì 8 gennaio 2013

Capodanno di botti e propositi: Francoforte - Heidelberg….o viceversa. Viatico per il prossimo viaggio “dell’anima”.


Col senno di poi avremmo scelto di alloggiare ad Heidelberg, cittadina universitaria a solo un'ora di treno, (sulla cui puntualità è possibile riprogrammare gli orologi)
 raccolta e piena di vita:
 belle strade, 
chilometri di piste ciclabili, 
distese infinite di parcheggi dedicati
 e uno splendido castello a dominare dall’alto.
Ma queste scelte le puoi fare solo dopo aver visto e appurato con i tuoi occhi, perchè decidere di vedere Francoforte solo per una giornata, dalla mattina alla sera, seduto davanti al pc di casa in fase di programmazione, risulta davvero impossibile.
E alla fine va anche bene così, perché di certo non è una metropoli dal fascino travolgente, che ti conquista e ti rimane nel cuore, ma è una città interessante da vedere, non fosse altro che per il suo caratteristico e molto evidente contrasto fra vecchio 
e nuovo
Alto e basso
Moderno 

e antico
Magari l’associazione con lo skyline di Manhattan, giocando anche sul nome del fiume che la attraversa (il Meno, in tedesco Main, da qui MainHattan) è un tantino eccessiva, ma è vero che esiste un piccolo parco, chiuso fra enormi grattacieli (e abitato da una singolare e nutrita colonia di leprotti..), che in qualche modo ricorda una scorcio di Central Park.
I grattacieli in effetti ci sono, e anche molto alti.
Il palazzo della banca centrale europea svetta esibendo con orgoglio, ai suoi piedi, il gigantesco simbolo dell’euro, croce e delizia(?) dei nostri tempi.
I centri commerciali si susseguono nell’enorme e lunghissimo viale pedonale della Zeil. E per certi versi ricordano quelli di Chicago.
La genialità degli architetti pare essersi profusa tutta nella progettazione di quel capolavoro di curve in vetro e acciaio, 

con tanto di “buco” centrale, 
che sono i 7 piani del MyZeil
Un’intera via dedicata ai negozi e un’altra tutta riservata ai musei, uno dopo l’altro, senza doversi sforzare di cercarli.
Il fiume a segnare la fisionomia di questa strana città, senza però fare da spartiacque, che al di qua come al di là, i contrasti convivono armoniosamente.
Così come i popoli e le razze che la abitano: in alcuni quartieri sembra di trovarsi in Turchia, con negozi tipici e venditori di kebab, librerie specializzate e “spezierie” a ogni angolo; in altri si fa un tuffo in terra Thai, 
gustando piatti tipici,
 in locali accoglienti 
dall’arredamento caldo ma essenziale.
Altrimenti si decide di fare indigestione di dolci, puntando il dito a caso su una delle tante, ottime panetterie locali (oppure viennesi o francesi o..) e si trova ogni pretesto per assaggiarne ogni volta uno diverso, 
dalla girella alle noci al krapfen ripieno, 
dal “tramezzino” di frutta secca ricoperto di cioccolato alla brioche farcita di mele
con una preferenza speciale però per i saccottini o le tortine a base di formaggio Quark.
Magari seduti all'aperto, sotto un cielo costantemente grigio, ma con una calda coperta sulle ginocchia offerta direttamente dal locale….

E poi è tutto un fluire di venditori ambulanti dai quali fermarsi a prendere qualcosa da mangiare tutti insieme, gomito a gomito, su tavolacci di legno bevendo birra o vino di mele: dalla schnitzel 
ai  bratwurst 
(specie quelli bianchi, cicciotelli, per niente grassi, che dopo averli mangiati hai fame di nuovo e la tentazione di prendertene un altro), 
dalle zuppe alle frittelle di patate accompagnate da salsa alle mele.
Per finire in bellezza con un bretzel: al naturale, cosparso di semi di sesamo o ricoperto di cioccolato (bianco, fondente, al latte) oppure di formaggio, 
per la versione salata, che quando lo mangi ti sembra di poter affogare senza limiti nella crosticina di parmigiano che si forma sulla lasagna quando la fai gratinare (ma che in quel caso te ne spetta sempre pochina perché devi pure dividerla!!).
Intervallando il tutto con snack continui, e a ogni ora del giorno come della notte, a base della mitica Hanuta, prodotta da Ferrero solo per la Germania (così come la versione tedesca, a noi chissà perchè preclusa, del Duplo: stesso nome per due prodotti completamente diversi…).
Due cialde tipo wafer farcite di un quadrato di morbido cioccolato alla nocciola…
praticamente un pezzo di nutella solidificato da mangiare in un boccone anziché a cucchiaiate, quindi: goduria allo stato puro.
E poi i botti di capodanno: esagerati, smisurati, 
cominciati alle 11 e protrattisi oltre un’ora dopo lo scoccare della mezzanotte, fra squadre di pompieri e sirene di ambulanze.
Fiumane di gente ipereccitata, aria pesante di zolfo e le deflagrazioni incessanti e i bagliori continui di petardi, mortaretti, girandole e fuochi vari sparati anche un po’ a casaccio: ognuno fiero del suo personalissimo armamentario, bambini compresi, fatto di un mix di botti da consumare, imperativamente, per intero.
La mattina dopo, solo polvere rossa e cartucce desolatamente vuote a ricordo di una notte di follia
L’anno nuovo inizia invece all’insegna della calma più totale con uno zapping selvaggio tra ZDF e NDR che mi porta a beccare giusto un documentario (in tedesco) sui miei idoli di qualche vita fa: 
i pupazzi colorati e un po’ irriverenti di Sesamstrasse
programma di cui al sabato pomeriggio non perdevo nemmeno una puntata.
E ripercorre la storia del programma cult degli anni ’70, dal confezionamento dei pupazzi, 
alla registrazione delle puntate, passando per le testimonianze di chi li muoveva e dava loro voce.
Allora prendo a fotografare lo schermo del televisore, non sapendo come meglio fermare quell’attimo magico in compagnia di Bert e Enrie, Samson e Kermit la rana, Elmo e il suo gemello blu.
Le manovre di riavvicinamento (lentissimo ma) progressivo alla Germania dunque sono cominciate così.
Un po’ sul serio, un po’ a casaccio, pescando alla cieca dove mi portava il caso: da un sapore a un’immagine, dai suoni noti di una lingua ben nota ma chiusa a doppia mandata in un angolo segreto del cervello, a un ricordo fugace emerso a tradimento.
E il viaggio  programmato per maggio 2013 (non casualmente, ma anzi sfruttando l’attimo di apertura psicologica…) nella famigerata Berlino, è un ritorno al passato da preparare con molta calma, cura e soprattutto consapevolezza. 
Non più all’ombra del Muro ma in una città profondamente cambiata.
Perché rimetterci piede dopo 32 anni, dopo averne rifiutato anche solo il sentirne parlare, non sarà una passeggiata e quello di maggio non sarà solo gita turistica, ma ritorno nei luoghi della mia infanzia, con tutti i risvolti che si porta dietro, brutti ma anche belli.
 L’asilo a “Est”, le elementari a “Ovest”, la tremenda maestra della materna e la dolcissima Schwester Agatha delle elementari; il Checkpoint Charlie (che ora è museo ma all’epoca era sofferta realtà quotidiana da attraversare due volte al giorno) e la Kaufhalle; l’ormai mitologica, e nella mia mente fascinosissima, “Torre della televisione” e ancora il KaDeWe, Hertie, i puffi (quelli veri, col marchio sotto il piedino di cui ho ancora una nutrita collezione..), i giornaletti di Fix und Foxi e poi appunto le merende a base di Hanuta, di Duplo o di patatine ungheresi alla paprika; i crauti e i wurstel, la crema di riso e i krapfen all’albicocca; il bello e il brutto di quello che vedi e percepisci con gli occhi di bambina e che finalmente decidi, anche dopo un trentennio e passa, di tornare a verificare con sguardo adulto.
Magari per riconciliartici una volta per tutte, che in fondo l’amore e l’odio sono due facce di un’unica medaglia.
Francoforte la tappa intermedia, il neutro apripista.
E il mio proposito per l’anno nuovo è compiuto.



23 commenti:

  1. O_o mamma mia che spettacolo!!! Che bel post.. mi son letta tutto attentamente.. visto le foto e sognato! non parliamod el mangiare.. mado i dolci.. mado il wurstellone!!!!! Son contenta tu abbia iniziato l'anno coi botti (mado.. ed io mi lamento di questi a Roma ahahah)... baci :-)

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    1. oddio guarda dei botti (almeno così tanti) avrei fatto anche a meno: quella sera parevano tutti impazziti tanto che a un certo punto la gente ha iniziato ad andarsene perchè l'aria si era fatta davvero irrespirabile e soprattutto razzi e razzetti volavano a casaccio!!!! ma era un'esperienza che mi mancava: diciamo che mi ha stupito viverla nella civilissima germania quando poi in tante altre città in cui abbiamo trascorso il capodanno i botti erano vietati oppure organizzati dal comune e quindi gestiti diversamente. lì era proprio massima libertà: chi arrivava si piazzava e sparava!!!!!!
      quanto al mangiare sì...ci siamo ampiamente consolati ed appagati tra dolci dolcetti e cibo da strada!!!!!
      grazie claudietta bella tanti baci a te e buona giornata!!

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  2. Ciao Luna, i tuoi post sono sempre così belli... ogni volta ci permetti di viaggiare un pochino insieme a te, e respirare le atmosfere che hai respirato tu.
    Per questo motivo ho pensato di girarti un premio, se passi da me vedi di cosa si tratta!
    Un abbraccio e a presto!

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    1. Ciao Mela, che bello!!! Grazie a te di avermi pensata girandomi il premio! Sono un po' in ritardo con i post dedicati ai premi per la verità: ne ho ricevuti due anche prima di natale ma tra una cosa e l'altra non sono ancora riuscita a darne conto!!
      Grazie ancora, sei stata carinissima!
      bacioni, buona giornata!

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  3. Ciao Luna, bentrovata! :) Che bello questo post, un luogo meraviglioso! :D Sui dolci ho un po' sbavato :D sono deliziosi! :D Grazie per aver condiviso con noi e tanti auguri di buon anno! Un abbraccio :**

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    1. Ciao Vale cara, grazie di cuore e buon anno a te!...che sia ,semplicemente, meraviglioso!
      Baci!

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  4. Ciao!!! Buon anno!!!
    Bellissimo post, ci hai fatto fare un bel 'giretto' con tutte queste foto e racconti!!!
    Bacioni! Roberta

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  5. Auguroni, Luna, buon 2013!!!
    Il tuo anno nuovo è iniziato decisamente bene: buoni propositi rispettati (le manovre di avvicinamento alla Cruccolandia, intendo), bei posti visitati (non so se preferirei visitare l'antica o la moderna Francoforte: belle tutt'e due!), buone cose assaporate (o divorate?), tanti botti sopportati (ma ne hanno fatti più lì che qui a Roma!!!), e soprattutto un tuo magnifico post da regalarci (GRAZIE, GRAZIE)!!!...
    Vedrai che l'anno proseguirà per te nel migliore dei modi, te lo auguro di tutto cuore. Quando poi ti ritroverai nella fantastica Berlino, vedrai come sarai felice: di essere in una città vivissima e stimolante, bellissima e affascinante, e di essere riuscita a superare un tuo limite, un ricordo da archiviare definitivamente nel cassetto del passato. Un abbraccio forte forte e a presto

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    1. Cara la mia Stordy, grazie a te, soprattutto per l'incoraggiamento riguardo i passi verso la Cruccolandia!
      Il merito, devo dire, è tutto di "faccia lo sposo", che con pazienza e alla fine un po' a tradimento ha preso e prenotato...ma se non avesse fatto così, forse non mi sarei mai decisa!
      Tanto ci vediamo noi due, che ti credi?
      fiducia! che alle parole seguiranno pure i fatti...prima o poi!!!
      Abbracci soffocanti, baci enormi!

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  6. Ti auguro di realizzare il tuo proposito, se ne avrai voglia e desiderio, se riuscirai a fare pace con quello che è dentro di te, i tuoi ricordi e anche qualche sofferenza, ti auguro di condividere ancora con noi un pezzo delle tue emozioni e della tua vita!
    Grazie
    ps Ma quanta buona roba che gira da quelle parti!!!

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    1. Carissima Lory, hai colto nel segno con la tua enorme sensibilità perchè proprio di quello si tratta in effetti: fare pace con qualcosa che è dentro di me e che prima o poi va affrontato e messo da parte, come è giusto che sia.
      Faccio tesoro perciò dei tuo augurio e lo tengo stretto come sprone e incoraggiamento.
      grazie infinite a te
      baci immensi

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  7. Ciao bimba, bentornata :) Sono felice del tuo spelndido inizio d'anno ed è sempre bellissimi vebnire in viaggio (virtuale) con te. Ti auguro che questo 2013 ti regali tanta gioia e tanta serenità e ti permetta di realizzare i tuoi piccoli grandi sogni, anche tornare a berlino se ti sentirati pronta per farlo. Un abbraccio grande e ancora tanti auguri ^_^

    P.S. quel Duplo in confezione da 10 barrette sono sicura di averlo visto al PennyMarket!

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    1. Anche per te, Fede bella e cara, valgono le parole che ho scritto a Loredana: grazie dell'incoraggiamento per Berlino e soprattutto auguri immensi a te, per un 2013 pieno di cose bellissime, serenità e grinta!

      P.S.: momento! che cos'è il Penny market? dove si trova?? Che magari c'hanno pure l'hanuta! Quest'ultima l'ho trovata solo per un breve periodo al Todi's ma poi più niente, nemmeno da Lidl che pure ha tutti dolci tedeschi e svizzeri. Il Penny Market non l'ho mai sentito.

      Bacioni immensi, buona domenica!

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  8. bella fine e bel principio!! Le tue foto sono splendide e il tuo racconto altrettanto! chissà perchè non ho mai pensato alla Germania come luogo di vacanze!! E invece...mi è venuta voglia di andarci! un bacio Marina

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    1. Beh ci sarebbero die luoghi stuopendi da visitare e un mio sogno è quello di percorrere la Romantische strasse, prima o poi...baci a te! grazie e felice 2013!!

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  9. bentornata!!!!!! ecco dove eri?!!! :D
    un caldo bentornata alla mia viaggiatrice preferita!!!! che con cura e attenzione ai particolari ci regali sempre splendidi reportage che sembra quasi di essere lì con te!!!!!! bellissima la carrellata di piatti tipici e i bretzel con il formaggio...ne vado matta!!!!!
    ricordo a Salisburgo le bancarelle cariche di bretzel di tutti i gusti, giganti golosi buonissimi!!!!
    e i pupazzi, quei pupazzi mi facevano impazzire da piccola e da ragazzina e..anche adesso :)
    tanti tanti baciiii, un forte abbraccio e un grazie infinitooo!!!!

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    1. Aò ce sarai(viaggiatrice preferita intendo)!!!
      é vero, i bretzel li ho assaggiati per la prima volta proprio a salisburgo ma in quell'occasione avevo tralasciato (ingiustamente!)proprio quelli al formaggio, invece devo dire che sono i miei preferiti: tutta quella colatura di crosticina di formaggio abbrustolito è da sogno!!!
      Grazie a te chiaretta e tanti bacioni!!

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  10. Grazie mi hai fatto fare un tuffo nel passato...queste cose le ho mangiate da piccola e le conosco e le trovo in formato ridotto in Austria - regione Carinzia che è la più vicina a Trieste. Anche i i bar all'aperto ti danno la coperta, poi il poter mangiare i Würstel bianchi o normali oppure quelli stretti e lunghi ..debreziner..poi il formaggio fuso che si trovare dappertutto andando ad acquistare il pane lo trovi con il formaggio fuso Käsebrot o Stangel se è piatto tipo rosetta i lungo ecc. ed il resto che descrivi tu.
    Heidelberg la città degli studenti vista e raccontata da un fanoso film "IL principe studente" del 1954
    http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=45912

    beh scusa sono fuori o.t. bel programma Aufwiedersehe. ciaooo

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    1. No ma scherzi, quale o.t?! Mi hai raccontato cose interessantissime e dato consigli preziosi come quello di questo film che non ho mai visto!
      La questione delle coperte date in dotazione dai bar all'aperto mi ha colpito molto perchè non la conoscevo e l'ho trovata bellissima!
      Grazie infinite edvige, vado subito a vedere quel link!
      Un mare di baci!!!

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  11. http://youtu.be/vbLl2C3ChYY
    http://youtu.be/zGtpIxNYAO8

    Ti ho trovato due video della canzone più famosa di questo film con Edmund Purdom (il principe in incognito) ma la canzone è cantata dal tenere Mario Lanza e l'attore in playback. Qui a questo link hai la storia di questo tenore
    http://mementosolonico.blogspot.it/2010/08/mario-lanza-tenore.html
    Bacioni e buona settimana.

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  12. Che bel viaggio, pieno di atmosfera e cose buone da mangiare!Nostalgia della Germania!:-)
    un saluto e piacere di conoscerti!ti ho trovata tramite il blog Un pizzico di magia!

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  13. Davvero un bel post, mi è piaciuto molto leggerlo, però mi ha fatto venire troppa fame!!!! Baci ^.^

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