"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

mercoledì 7 novembre 2018

Inconsapevolezze - Torta veg al tè Matcha



Può essere rosso, giallo, nero o anche rosa.
Può essere perfino verde, accettando il rischio che dentro ci siano spinaci, cicoria, piselli tritati o erbe infestanti.
Può contenere uova come esserne completamente privo; olio d’oliva come burro di malga.
Può essere composto dalle farine più disparate: di farro come d’avena; di legumi come di grano saraceno, che tanto siamo abituati a tutto, ormai.
Può assumere le forme più (e anche meno) conosciute: dal classico ciambellone, ai plumcake monodose, alle ciambelline, per finire con gli stampi in silicone a forma di basilica di Notre Dame.
Può essere cotto in forno, in padella, perfino al vapore.
Può essere fatto di pochi ingredienti come di una sfilza infinita.
Vegano o trasudante alimenti originari di ogni animale terrestre e acquatico.
Può essere tutto.
La sopravvivenza di un dolce in questa casa sarà, in ogni caso, sempre estremamente breve.
Ma non nominategli il tè verde giapponese. Mai.
L’amato bene nutre una profonda repulsione verso il suo sapore amarognolo, figuriamoci ritrovarselo in un dolce.
Eppure tempo fa, bontà sua, me ne fa arrivare due confezioni direttamente da Kyoto: una versione “premium” , che per quanto abbia un costo sempre abbastanza elevato, è adatto agli usi più disparati: dolci, frullati, creme, esperimenti vari. L’altra, versione “cerimoniale”, che incute soggezione solo a guardarla e infatti è ancora lì, sigillata, in attesa di una degna ispirazione.
“Come mai la torta che hai fatto è un po’ verde?”
“Ehhh c’è un ingrediente segreto, ma fidati che ti piace!”
La suspense non è nemmeno così alta, abituato com'è al disvelamento degli altarini soltanto a avvelenamento andato a buon fine digestione avvenuta.
Ne assaggia una fettina. Con cautela.
Ne prende un altro pezzo. Per avere proprio la conferma che gli piaccia.
Ne fa fuori tre in tutto.
Fermandosi giusto per decoro.
E via, anche il tè matcha, nell’inconsapevolezza assoluta, è sdoganato.
Aggiunto alla lista di tutte le cose che mangia e che gli piacciono, ma ancora non lo sa.

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Semplice e  velocissima da fare, questa torta è caratterizzata dal sapore intenso e avvolgente del tè matcha. Che sa un po’ di terra bagnata dalla pioggia, un po’ di segreti del bosco. E per me, che il tè in generale non lo amo per niente, vogliono essere due paralleli poetici. Sicuramente evoca scenari struggenti e tutti i più bei ricordi del nostro viaggio in Giappone.  In più ha un colore bellissimo, un po’ offuscato, nel risultato finale della torta, dallo zucchero di canna. Ma se usate zucchero bianco, otterrete sicuramente un dolce di un verde deciso e brillante.
Si compra on line, oppure nei negozi bio o, per chi è di Roma, dal solito Castroni.

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm di diametro)
200 gr di farina di farro
150 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero di canna
100 gr di farina di riso
100 gr di olio di riso (o di semi di girasole)
300 ml di latte di soia al naturale (o di riso o altra bevanda vegetale)
2 cucchiaini colmi di tè matcha
1 bustina di lievito (16 gr)
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale


Procedimento
Come per i muffin setacciare e riunire in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: le farine, il tè, il sale, la fecola, lo zucchero e il lievito.
Aggiungere progressivamente l’olio e poi la bevanda vegetale mescolando con cura.
Versare il composto in uno stampo oliato e infarinato e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 35-40 minuti.






3 commenti:

  1. Beh, almeno l'ha assaggiata: se mio marito verde qualcosa di verde nemmeno approfondisce, scuote la testa in segno di disapprovazione e mi rende il piatto pieno! E comunque adoro il the matcha, ancora rammento la bontà infinita della mia fluffosa con matcha e semi di papavero (odiata dal marito a causa del colore verde e da mio figlio a causa dei semi: ce la siamo divisa io e i cani, dei quali ho guadagnato amore incondizionato per l'eternità)!
    Come vedi sei in buona compagnia... ;)

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  2. Il tè matcha lo acuisto originale sempre in Austria al negozio Thai molto buono. Come dolci non l'ho ancora provato la glicemia non va bene e quindi meglio evitare. Però l'ho usato in un piatto salato deve raccogliere gli appunti. Marito è piu/meno come il tuo meglio aggirare e poi confessare quando dice...che buono. Buona serata cara un abbraccio.

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  3. ahahah..io faccio le stesse cose con mio marito :-P ma teniamocelo x noi o addio "giochetto" :-P

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