Cerco di sbrigarle quando lui non è in casa.
Quando sono libera di sbattere, buttare per terra,
sbatocchiare, scartavetrare, abradere o distruggere, sempre inavvertitamente,
cose mio e loro malgrado capitatemi a tiro.
Che le pulizie sono un terreno minato per sbadati e sfascioni
cronici come la sottoscritta.
Un banco di prova, una sfida continua alla propria autostima.
E per non sentire i rimbrotti dell’amato bene per
- le sedie che sono appena riverniciate;
- i mobili nuovi di zecca;
- gli infissi no ma che non ha intenzione di cambiarli a breve;
- le scale che ha appena rifatto;
- il colore delle pareti che è così delicato da non poterlo nemmeno
sfiorare;
io le faccende, dicevo, le sbrigo quando lui non è in casa e
mi sento libera quindi di muovermi con una certa disinvoltura e senza l’ansia di
sfasciare qualcosa che poi è il momento in cui succede per davvero.
Ma capitano anche quelle settimane terribilmente pesanti e
senza nemmeno un secondo libero da poter dedicare alla casa. Ed è così che ci si
riduce al sabato pomeriggio (perchè al mattino si dorme), quando lui in casa c'è.
Fine settimana scorso: lui in giardino, io intenta a passare
l’aspirapolvere, lavare i vetri, spolverare i mobili del salotto, pulire il
bagno, rimuovere il calcare dallo scolapiatti in cucina e tremila altre
faccende.
Con attenzione massima.
Quasi in religioso silenzio (metaforico).
Alzando al massimo il volume della musica per comprirne
altri, di compromettenti. È nel giro di una manciata di minuti infatti che:
a) Con l’ aspirapolvere prendo in pieno
lo spigolo della libreria e faccio cadere quei 3-4 (cento) tomi.
b) Appoggio lo spazzolone al muro e
quello si schianta sul tavolinetto basso del salotto.
c) Mi casca dalle mani un macinino di
legno che sto spolverando, e sarebbe pure un danno da niente se non fosse che nel
suo cassettino avevo nascosto due dadi da gioco che ovviamente tintinnano e si
ruzzolano fragorosamente andando a sbattere contro il vetro della cucina.
Il tutto mentre la musica tace ed è in onda il notiziario.
Quando cioè tutti i miei rumori sono più udibili, chiari,
inconfondibili.
Decido di prendere il toro per le corna e autodenunciarmi in
un impeto di onestà.
Vado fuori, mi pianto davanti a lui con lo straccio da
spolvero ancora in una mano, lo spazzolone nell’altro.
“Non è come sembra.
So che non mi crederai ma nonostante tutti i rumori che hai
sentito non s’è rotta, né scorticata, né sfasciata nemmeno una cosa. Né un
ninnolo, né un pezzo di muro, né mezza mattonella.
Se non mi credi vieni a
vedere!”
Ma con lo sguardo lo sto già fulminando, che io mica sono
arrabbiata solo con la malasorte e tutti gli ostacoli che si frappongo tra me e
la mia buona reputazione di casalinga. È lui che mi mette l’ansia. E fa
succedere quello che, se mi trovassi da sola, non accadrebbe mai. Mai.
“Ah perché eri tu? Io pensavo che i rumori provenissero da
casa di Cinzia”.
A questo non avevo pensato.
Un’occasione persa.
Ma d’ora in poi la responsabilità sarà sempre e comunque
della vicina di casa.
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La comodità di questo piatto consiste nello schiaffare tutto
in teglia, piselli surgelati compresi, e trovarsi il pranzo o la cena pronti da
sfornare. Secondo e contorno in un’unica soluzione, senza sforzo alcuno.
Le lunghe ore di aereo per arrivare in Sudafrica hanno
portato alla visione attenta di un paio di puntate di un programma di cucina
con Nigella Lawson come protagonista. Ed ecco qua la sua super ricetta!
(penso che il liquore si possa tranquillamente sostituire con
del vino bianco, ma certo il Martini dà al piatto un sapore molto particolare)
Ingredienti (per tre persone)
6 sovracosce di pollo
750 gr di piselli surgelati
3 carote
2 porri
1 bicchiere di vermouth (Martini bianco)
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe
Procedimento
Pelare le carote e tagliarle a rondelle. Eliminare lo strato
più esterno del porro e tagliare anche questo a rondelle. Versare i piselli
surgelati in una teglia capiente insieme alle carote e al porro. Condire con
sale, pepe e olio mescolando con cura. Disporre il pezzi di pollo sopra le
verdure, salare, spolverizzare di pepe e bagnare con il Martini. Concludere con
un ultimo giro d’olio e cuocere in forno già a caldo, a 180° per circa 35-40
minuti, o fino a quando il pollo non risulterà ben dorato.
Se hai tanta voglia di fare "mestieri", puoi venire anche da me, ti prometto che non apro bocca!!! Anzi nel frattempo provo a preparare il tuo pollo!!!
RispondiEliminaBuona giornata
Ahahaha no per carità mi bastano e avanzano i miei!
EliminaBuona domenica, Mila!
Buonooo come dicevo su FB ho questi scosciotti come li chiama il mio macellario cosce e sovracosce dissossate senza il petto lui le marina già un po con olio e rosmarino ma poi schiaffate in forno con i piselli mi va proprio a fagiolo. Grazie e buona settimana. (PS. io quando do di ramazza non rompo ma...essendo basso piccolo ecc poi alla fine sono scorticata e blù e menomale io e non il resto dice ...lui ciaooo )
RispondiEliminaIn effetti lividi e graffi sono all ordine del giorno anche per me...è la condanna di noi sbadate!!
EliminaUn bacione, buona domenica edvige!
ahahah...a casa vostra non ci si annoia proprio mai! Povera la tua vicina Cinzia che si sentirà incolpata di 1000 altri rumori sospetti futuri :-P le fischieranno le orecchie :-P
RispondiEliminaFantastica questa ricetta O_O rubo all'istante!!!
Ora che ho trovato il capro espiatorio di certo non me lo lascio scappare!! Fammi sapere se processo il pollo!
EliminaBacioni
anch'io aspetto sempre di essere sola per fare i miei concerti, ahahahah . l'idea di schiaffare tutto in teglia e ottenere un pollo così invitante, mi ispira un sacco . Tanti baci Luna bella
RispondiEliminaÈ una ricetta comoda che permette di preparare la cena dedicandosi contestualmente ai propri concerti!
EliminaTantissimi baci a te, Lisetta cara
aahho allora te vedo?
RispondiEliminaPills, dimmi dove e quando che te vengo a trovà (stavolta sul serio!).
EliminaDovevi dirgli, ecco sembrava anche a me che provenissero da lì in effetti! :-D
RispondiEliminaSempre comodi questi piatti "tutto in forno e via", che pi , diciamolo, si insaporisce tutto per benino e seno anche buoni :-)
Fabio
Ho perso una grande occasione, Fabio! Me ne sono resa conto anche io, ma saprò rimediare in futuro...ormai sarà tutto sempre e comunque "colpa di Cinzia"!!
EliminaBuona domenica!
Ahahaah Luna... mi sto rotolando con le lacrime! Lo sai che anch'io faccio tutto quando lui è fuori dalle scatole? Ma mica per altro, è che nessuno riesce a fare le cose bene come le fa lui (risata collettiva accettata ed apprezzata), e soprattutto si deve seguire il suo ordine, tant'è che se riesco ad invertire i lavori il tipo si agita come una scimmia, ma se seguo il suo pensiero (per mero quieto vivere, sia chiaro) anziché metterci un'ora ce ne metto tre! A te le conclusioni...
RispondiEliminaUn bacio! (Mi mancavano le risate con i tuoi post)
Incredibili questo uomini! Sí poi soprassediamo sulla convinzione tutta loro di saper fare sempre meglio...ahahahha.
EliminaUn bacione grande Tatiana buon weekend! (e a me mancavi tu!!)