"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

venerdì 27 agosto 2021

Creta orientale (quarta e ultima parte)

 

(Creta 2020)

Lasciamo Stavros con un obiettivo che ci sta molto a cuore: rivedere Retimo dopo un anno e dopo essercene innamorati perdutamente. 

Ma prima di arrivarci facciamo tappa al Monastero di Arkadi.

Questo luogo sacro, protetto da mura imponenti, ebbe un ruolo molto triste nella storia di Creta. Durante l'assedio dei turchi del 1866, infatti, divenne la roccaforte dei ribelli insieme alle loro famiglie (circa 600 tra donne e bambini). Quando però si resero conto di essere vicini alla disfatta (contro qualcosa come 15mila uomini) i rifugiati decisero di farsi saltare in aria insieme alla polveriera piuttosto che arrendersi. In memoria di quel tragico evento davanti al monastero é stato posto un ossario che conserva un certo numero di teschi delle vittime. 

Nel cortile si trova un vecchio cipresso ormai spoglio che fu testimone dell'assalto e nel quale sono ancora conficcate delle pallottole. 

Oltre alla bellissima chiesa si possono visitare le cucine, il refettorio, alcune abitazioni 



e la polveriera stessa, luogo dell’esplosione suicida, in un percorso davvero suggestivo e commovente.



Retimo ci accoglie con il medesimo, immutato fascino che ci ammaliò la prima volta. 


Una fortezza veneziana con affacci panoramici sulla città e sul mare;




un antico porto pieno di localini;

 un centro storico con vecchi portoni monumentali e vicoli pieni di meraviglie; 











un lungomare pieno di vita e 16 km di spiaggia...come può non piacere una città del genere? C’è da vedere, ma soprattutto da gironzolare in lungo e in largo respirandone a pieni polmoni l’atmosfera di città di mare, vivace ma piena di storia e tradizione. Scegliamo lo stesso alloggio dello scorso anno: un antico palazzo turco-veneziano nei vicoli del centro storico e ceniamo nel medesimo ristorante di pesce all’estremità sud del lungomare, là dove finiscono le case e si insinua la superstrada. Insomma, ritroviamo vecchi luoghi che ci fanno balenare l’idea di poterci venire ad abitare in una città del genere!

Per dormire:

Casa dei delfini composta di 4 monolocali, ognuno con caratteristiche particolari e originali e un appartamento più grande disposto su due piani. Da perdercisi dentro già solo a osservarne tutti i dettagli. In ottima posizione rispetto ai punti di interesse, sorge in un vicolo tranquillo del centro. La colazione non è inclusa nel prezzo.










Per mangiare:

Prima Plora Organic Restaurant andWine Bar Scordatevi per un attimo la cucina greca e le taverne bianche con le sedie blu. Qui, a parte la disposizione scenografica dei tavoli su vari terrazzamenti vista mare e l’illuminazione soft data dai soli lumini sui tavoli, si mangia prevalentemente pesce con proposte fusion italo-giapponesi, prodotti biologici e accostamenti curiosi. Viene voglia di sperimentare ogni piatto, ma alla fine sono due anni che ci buttiamo sugli stessi, senza alcun rimorso. Indispensabile la prenotazione, anche a settembre.



Concludiamo il nostro secondo on the road di Creta in una località scelta del tutto casualmente dall’organizzatore di casa, in virtù della relativa vicinanza all’aeroporto (25 km) e dell’orario del volo di rientro, alle prime luci dell’alba.

Non avendo voglia di ripassare per Iraklio, Agia Pelagia si rivela una scelta azzeccatissima. È quel luogo di passaggio che permette di fare mente locale, ripreparare i bagagli, riassettarsi in modalità “rientro” ma soprattutto godersi fino all’ultimo giorno il bellissimo mare greco.


Troviamo una lingua di spiaggia sottile, con molti lavori in corso e l’aria di un paesotto a vocazione prettamente turistica. Tutto ciò però a fronte di un mare dalle acque spettacolari: calme, calde, senza vento, scoprendo così che anche sulla costa nord, in un luogo che più turistico e deturpato dall'edilizia selvaggia non potrebbe essere, il mare, con le montagne a proteggerlo tutto intorno, forma una piscina calda, cristallina, senza nemmeno un alito di vento a scomporne la superficie.

Per dormire

Sunday Life Studios in posizione panoramica sul mare. Richiede un mezzo proprio vista la lunga e faticosa salita per raggiungerlo. Parcheggio privato, piscina a disposizione e camera molto spaziosa con balcone vista mare.


Qui per itinerario completo e prima parte 

Qui per la seconda parte

Qui per la terza parte

5 commenti:

  1. Mi son persa le prime tre.. adesso mi rimetto in paro.. Intanto ti dico che approvo la vostra scelta di essere tornati a Creta!! Un'isola stupenda sotto tutto i punti di vista!!! Ti abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudia grazie mille! In realtà si tratta del racconto di viaggio dello scorso anno...che ancora dovevo postare! Sono proprio una sciagurata, maeglip tardi che mai! Dobbiamo ancora partire per la Grecia e quest'anno, molto a malincuore abbiamo rinunciato a Creta e optato per un viaggio nel Peloponneso..speriamo sia all'altezza delle aspettative! Un abbraccio forte a te, buon weekend

      Elimina
  2. Che meraviglia la terra ellenica... un viaggio stupendo il tuo, ma quella finestra sul mare mi ha rapita! Ho una voglia di ripartire e di essere libera che so bene tu comprendi e già il solo vedere questi scatti mi fa pensare a quanta vita ci stanno rubando. Tant'è che sto iniziando a progettare qualcosa all'estero di nuovo, dopo tre anni in cui sono rimasta nei confini nazionali e dopo essermi resa conto che l'incubo maggiore lo abbiamo qui mentre all'estero puoi respirare quasi la normalità.
    Un bacio!

    RispondiElimina
  3. Splendida isola e meravigliose foto e descrizioni!

    RispondiElimina

Grazie della visita, lascia un segno del tuo passaggio, sarò felice di risponderti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...