"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

giovedì 12 gennaio 2012

Della befanite acuta (ma segreta!) insita in ognuna di noi - Biscottini integrali all’olio e miele


Un conto è ciò che sarebbe “l’ideale”, un altro ciò che è la dura realtà.
Ideale per esempio sarebbe avere sempre i capelli a posto, in perfetto ordine. La realtà è quella di trovare appena il tempo sufficiente a farsi lo shampo ma non quello di concedersi anche il lusso del balsamo.
Ideale sarebbe avere sempre baffetti (arghhh!!) e sopracciglia in ordine. La realtà è quella di non riuscire a trovare né un secondo per mettersi lì a spulciarsi, né tantomeno la voglia di sottoporsi alla tortura in questione.
Perché è necessaria, sì, ma pur sempre una tortura.
Ideale, infine, sarebbe praticare yoga in un luogo ameno e incantato, tra fili d’erba appena mossi da un purissimo alito di vento e odore di terra, mentre la realtà sono i rumori della strada, i tappetini da palestra e le mura incrostate di umidità.
Poi certo, al massimo delle vette (del mondo, in senso fisico e della spiritualità, in quello metaforico) c’è lo yogi attempatello che pratica, coperto appena di un triangolino di stoffa, fra i ghiacci dell’Himalaya, perfettamente a suo agio.

(immagine presa dal web)
Tra questi estremi tuttavia e quelli che vedono noi occidentali alle prese (più o meno rocambolesche) con questa antichissima filosofia di vita, esistono, come è ovvio, un mare di possibilità intermedie….
Una di queste è la pratica in uno spazio molto freddo, pomposamente chiamato “palestra”, ricavato nel prefabbricato di un centro sportivo attivissimo d’estate e poco attrezzato per l’inverno.
Ma questo passa il convento.
E allora ci si adatta, per carità: e si pratica pure, diligentemente, a piedi nudi, come vuole la prassi.
E in magliettina di cotone e brachette altrettanto leggere e in fibre assolutamente naturali.
Sempre per la prassi.
Che poi tutto sommato, alla fine con un paio di cicli di Saluti al sole (o alla luna)

(immagine presa dal web)
e qualche asana rovesciata

(immagine presa dal web)
il calore nel corpo si diffonde in men che non si dica, in qualche gelone riprende  a circolare sangue e ci si scorda pure di tante cose.
Perfino di quei pensieri fugaci che, tra un muscolo dolente e un ossicino che scricchiola, attraversano quella scimmia impazzita della mente, riferiti al “dopo”, mai al momento presente, e che spaziano tra il vernel da aggiungere al ciclo della lavatrice prima dell’ultimo risciacquo, agli hamburger da scongelare una volta fatto rientro a casa.
Quello che proprio non si riesce a superare, nonostante sessioni prolungate di respirazione uggiai (a gola stretta, che regala calore ed energia) e tutta la concentrazione di questo mondo, è il freddo nella fase, mitica, del rilassamento finale.
Quando cioè ci si sdraia sui tappetini, al suono di una musica ancora più soave di quella che ha accompagnato tutta la lezione e, chiusi gli occhi, si dovrebbero seguire le parole che conducono al rilassamento….nei rari casi in cui, naturalmente, non si crolla addormentate prima ancora che venga spenta la luce.
Ed è esattamente in questa fase della lezione che si da’ sfogo a tutta la befanite insita in ognuna di noi e giusto perché si è fra amiche, tutte donne, lontane (almeno si spera!) da occhi indiscreti e giudicanti, una volta tanto solidali e unite in un bozzolo rassicurante di segretezza e libertà di espressione.
Molta libertà!
Tanto per cominciare ci si riappropria delle felpe, tirando su pure il cappuccio che sennò poi, una volta sdraiate, dietro la schiena crea la gobba e da fastidio.
Poi si recuperano i calzettoni (di lana grossa, of course, a volte sbrindellati e di quando in quando perfino completi di pallini...) sparpagliati attorno ai tappetini;
qualcuna si avvolge pure uno sciarpone attorno al collo, perché da sdraiate gli spifferi del prefabbricato aò, si avvertono proprio tutti!
Infine la parte più bella: ci si sdraia portandosi appresso la copertina in pile, che ognuno porta con sé, e coprendosi fino alla radice dei capelli……….pronte a meditare!
Mentre si espleta tutto ciò, tra una felpa di Hello Kitty rubata alla figlia preadolescente e una coperta delle Winx, gentile omaggio di una nipotina (mi preme sottolineare, a questo proposito, che essendo priva di entrambe le categorie fornitrici io, per non essere da meno, ho provveduto da sola, e consapevolmente, a procurarmi la felpa dell’Ape Maia all’Oviesse), volano commenti lucidi e considerazioni molto obiettive: “pensa se ci vedesse qualcuno!”, “menomale che siamo tutte donne”, “Ammazzece: contro ogni tentazione, proprio!”, fino a concludere mestamente che sì, tutto ciò se solo uscisse fuori dall'intimità di quelle quattro mura, porterebbe come minimo, indubbiamente e tragicamente, alla " fine dell’erotismo”!
Ma meno male che esistono angolini nascosti in cui poter essere ciò che si è, dentro e fuori di noi.
Come la riga fatta ad hoc per celare, finchè è possibile, la ricrescita dei capelli bianchi; o i jeans a oltranza per nascondere che l’appuntamento per la ceretta, sto mese, proprio non mi va di prenderlo (salvo poi farsi venire in mente, in una botta di ottimismo: pensa se mi rompo una gamba e mi devono ingessare! E lì c’è poco da tenere segrete certe cose..).
Come una felpona, magari pure infeltrita (perchè quella non è una palestra dove poter sfoggiare completini fighetti ma un posto rimediato in cui mettere in atto ogni tentativo di difesa da geloni e principi di assideramento), dentro cui accoccolarsi per una quindicina di minuti prima di riprendere a correre per il mondo tutte sistemate e senza un capello fuori posto!
…………Ahhhh se gli uomini (e le donne tutte d’un pezzo…) sapessero di quali accessi di befanite noi comuni mortali siamo capaci!

@@@@@@@@@@@
Buoni, leggeri, coccolosi, profumati di vaniglia e di miele, ma con quel tocco rustico e deciso dello zucchero di canna.
Perfetti per un pomeriggio tra amiche..........in tutta confidenza!
Ingredienti
200 gr di farina integrale
1 uovo
3 cucchiai di miele (o per dei biscotti più croccanti: 1 cucchiaio di miele e 2 di zucchero di canna)
1 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina
8 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 goccio di latte
Zucchero di canna
Procedimento
Amalgamare le uova e il miele con un cucchiaio di legno (senza montarle) e unirvi progressivamente la farina setacciata con il lievito e la vanillina. Lavorare il composto e stenderlo per ottenere le forme che si vuole (nel caso dei bastoncini ho usato l’attrezzino sparabiscotti) adagiando a mano a mano i biscotti su una placca ricoperta di carta forno.
Spennellarli di latte, cospargerli di zucchero di canna e cuocerli in forno preriscaldato a 180° per circa 10-12 minuti.

16 commenti:

  1. Che la befanite sia con tutti noi, aggiungerei. E sottolineo TUTTI, uomini e donne che siano, purché racchiusi in un'intima solidarietà del momento. Il tuo resoconto (piacevolissimo e di un'ironia che adoro!) mi ha riportato alla mente gli anni gloriosi della palestra durante quei cinque preziosi minuti finali di rilassamento in posizione accuciata e occhi rigorosamente chiusi. La parte migliore di tutta quella inaudita fatica che per me era andare in palestra...Se poi guardo le posizioni dello yoga mi convinco sempre di più che serve a tutto tranne che a rilassarsi...

    ...ma 'na tisana calda no?
    Con due biscottini al miele e zucchero di canna magari...(prendo nota della tua ricetta!!!)

    P.S. bella la foto di sfondo che hai cambiato...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, Betel: la befanite in fin dei conti riguarda entrambi i sessi senza distinzioni, anche se per cultura e tradizioni ataviche siamo (sono) portata a credere che sia di pertinenza esclusivamente femminile!
      Quanto alla calma che puoi acquisire con lo yoga, è solo una piccolissima parte delle sue molte virtù, e infatti non è nemmeno detto che ti arrivi! è un percorso del tutto personale e individuale fatto di un equilibrio che ogni giorno cambia e in cui ogni volta scopri, di te, cose nuove e anche non sempre piacevoli!
      Per la tisana calda, accompagnata da biscottini e belle chiacchierate ci sto!!!
      Grazie mille, buon fine settimana
      (la foto di sfondo ritrae le cascate del Niagara, dal lato canadese, immortalate dalla camera di un albergo che in alta stagione è inavvicinabile, ma che nel mese di gennaio svendono al miglior offerente...chi è infatti quel pazzo che va a visitare le cascate del niagara in pieno inverno?? ma noi amiamo i posti desolati e lontani dalla folla....soprattutto se "fuori stagione")

      Elimina
  2. In un mondo ideale non mi sarei persa le tue lasagne con salsiccia, ma corro corro e mi sono sfuggite!
    Una porzioncina è rimasta!
    Comunque, yoga a parte, vorrei vivere in un mondo ideale. Faccio la mia lunga, lunghissima lista?????
    In ogni caso, si, anch'io c'ho la befanite. E in tutta confidenza, passerei volentieri un pomeriggio a chiacchierare con te e mangiare i tuoi deliziosi biscottini. Porto il tè, ne ho già scelti un paio!!!
    Un bacione grandissimo!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Gio, sarebbe un immenso piacere!!!
      Potremmo fare a vicenda quella lista di cose ideali che dici e confrontarci e consolarci di tutte le cose che invece, da quell'ideale, sono molto lontane!
      Allora ti aspetto con i tè!!!
      tanti bacetti a te, buon fine settimana!

      Elimina
  3. assolutamente...da copiare e fare...brava Luna! Sono di mio gusto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne sono immensamente felice! grazie grazie grazie...vuoi unirti a noi per il tè?!
      Baci, buon week end!

      Elimina
  4. Se parliamo di befanite, senza presunzione credo di poter aspirare ad uno dei primi posti in classifica! Ma che poi, diciamoci la verità, perchè ad essere criticate se non sono superperfettissimetirateapuntino sono sempre e solo le donne? E guardiamo anche l'altro lato della medaglia! O forse qualcosa sta cambiando e sono io ad essere rimasta indietro! Che così oltre alla befanite c'avrei anche la rincog...nite!!!
    Sorvolo sulla sparabiscotti (anche se quei bastoncini mi piacciono un casino) e mi prendo la ricettuzza: rustica, leggera e coccolosa come piace a me :) Un bacione, buon we

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Fede, dentro casa in effetti, anche da queste parti la befanite raggiunge livelli inimmaginabili, soprattutto da quando, per natale, ho ricevuto in regalo un'improbabile vestaglia (che già come concetto, mi sconcerta, essendomi arrangiata finora con felpone e maglioni sformati di mio marito), LEOPARDATA E CON I RISVOLTI DI COLLO E POLSINI...ROSA FUCSIA!!!!!!!
      é calda e coccolosa e molto invitante...ma non posso. Proprio non posso, è troppo perfino per la befanite acuta che mi contraddistingue fra le 4 mura domestiche!!!
      Sulla sparabiscotti concordo: l'ho avuta in prestito da un'amica per un pomeriggio e ti dirò che è stato divertente provare ma non la comprerei mai: con l'impasto di questi biscottini (non so con altri impasti) fai una fatica tremenda a "sparare" e quindi...ma chi me lo fa fa'??
      tanti bacetti, buon fine settimana!

      Elimina
  5. Embè?io sono così a casa!!!ahaha a volte son proprio l'anti-sexy!!! ottimi i tuoi biscottini.. baci buona giornata :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ti capisco: pe rme è esattamente lo stesso...dovresti vedermi adesso appena alzata!!!!!!
      baci, buona domenica a te!

      Elimina
  6. ... se questo è "il premio" mi faccio venire un attacco bello acuto di befanite; proprio ora. Hai una voglia di yoga da fare invidia. Io solo alla desrizione della palestra fuggo a gambe levate... ma ammetto di essere molto freddolosa! Però, forse, lavorare col corpo per poi rilassarsi in compagnia fa superare anche la botta di freddo finale, no?
    Ciao Luna, un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà il freddo nons arebbe proprio il miglior viatico pe runa seduta di yoga, ma in questo paesino sperduto e desolato d'inverno è l'unica possibilità e allora ce lo facciamo bastare!! Quello che invece a me farebbe passare la voglia è dover prendere la macchina, o l'autobus per raggiungere il luogo deputato: sono sicura che salterei la metà e oltre degli appuntamenti perchè in questo sì: sono pigrissima!! Invece il posticino freddo e umidiccio in questione si trova a 5 minuti a piedi da casa mia!
      Cara faustidda, buona domenica , grazie e tanti baci a te!!

      Elimina
  7. Che buoni questi biscotti!Da provare sicuramente!Un bacione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lenia!!! tanti baci e abbracci dall'Italia!!
      Buona domenica!

      Elimina

Grazie della visita, lascia un segno del tuo passaggio, sarò felice di risponderti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...