"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

giovedì 5 gennaio 2012

Meno 3, 2, 1…..eeeee meu amigo Charlie… - Capodanno a Venezia: pane, prosciutto e Ferrarelle


Calli, gondole, il campanile, il leone, i portoni che si aprono sull’acqua e i piccioni di piazza san Marco: tutto quello che balza alla mente nominando Venezia è indubbiamente Venezia.
Comprese le maschere, che ho scoperto di adorare rimanendo ogni volta incantata davanti a un particolare o a un colore nuovi:








maestose, colorate, esagerate, inquietanti e beffarde, misteriose e sornione.
E naturalmente gli oggettini in vetro, i più disparati, dai vassoi di pasticcini
alle bolle d’acqua con dentro mesti pesciolini rossi
…intrappolati perfino nella pancia trasparente di un gatto!
 Fino alla levità di palloncini sospesi nell’aria, così belli da sembrare veri.
Ma Venezia è anche il muro di acqua condensata che si alza all’improvviso, preannunciato solo vagamente da un freddo “vento di nebbia”, con il cielo che, nel volgere di una manciata di minuti, da limpido e soleggiato si fa denso e pesante, inghiottendo il sole e ammantando tutto di grigio fumo.
















Uno spettacolo davvero affascinante e mozzafiato.
E se state favoleggiando di un capodanno atteso nella piazza principale, con la gigantesca bottiglia di Bellini ancorata a terra e il palco scintillante di luci, tra un’oceanica folla festante e la trepidazione per il tradizionale “bacio di mezzanotte” siete, decisamente, fuori strada.
La realtà è quella di un cenone a base di baguette ai 5 cerali (buonissima, peraltro!) e prosciutto cotto, 
sorseggiando bollicine con buone percentuali di sodio e un discreto residuo fisso alla fonte. In maniche corte, a piedi nudi (che in albergo si schiattava di caldo, alla faccia del risparmio energetico!) e la tv sintonizzata sulla ZdF con riprese in diretta da Berlino e il sonno a incombere minaccioso sullo scoccare del nuovo anno.
Le 8 ore di camminata senza sosta, seguite a una sveglia puntata alle 4 di mattina per salire sull’aereo devono aver giocato un brutto scherzo alla nostra pur notevole capacità di resistenza.
Ed è nato così il nostro capodanno alternativo, calmo e rilassato. 
Molto rilassato: con un occhio chiuso e l’altro (mezzo) aperto sull’interessantissimo programma di cui sopra, per quanto riguarda la sottoscritta e quelli entrambi serrati del consorte che ronfava beatamente di fianco salvo sobbalzare al mio richiamo 5 minuti esatti prima dello scoccare della mezzanotte, gridare Auguri!! nemmeno troppo coscientemente e ripiombare lesso, stecchito, sul cuscino fino alle 7 della mattina successiva!
Tolto di mezzo pure il disturbo del brindisi a base di Ferrarelle (direttamente tracannata dalla bottiglia, che l'unico negozietto di indiani ancora aperto alle 8 di sera dell'ultimo dell'anno, quando l’intenzione, prima di mettere incautamente piede in camera, era ancora quella di “riposarsi un po’”, farsi una doccia per poi uscire nuovamente a festeggiare…, non aveva nemmeno i bicchieri!) ho potuto finalmente chiudere l’altro occhio pure io, non prima però di aver immortalato il programma di cuochi cinesi 
scovato saltellando tra la diretta di Barbara D’Urso, quella di Carlo Conti e, appunto, di svariati sconosciuti presentatori oltralpe….
Questa nottata di festeggiamenti folli ci ha consentito di goderci, il mattino dopo, una Murano incredibilmente vuota e placida. Silenziosa e come sospesa in quel limbo che la separava dall’assalto della folla di turisti sonnolenti e ammaccati, rigurgitati dai vaporetti a partire dalle 2 del pomeriggio.
E quando abbiamo ripreso il vaporetto per raggiungere quel paesaggio fiabesco di Burano e delle sue case multicolor, decisamente prive di “sfumature” e proprio per questo così affascinanti, la calma regnava ancora sovrana.








Dopo un paio di fregature in ristoranti assai poco sinceri (sul menu e sul prezzo) e l’ormai sconfessato, fantasmagorico cenone di san Silvestro, proprio l’ultimo giorno, a qualche ora dal volo di ritorno, abbiamo scovato un piccolo e romantico ristorantino nei pressi del mercato del pesce, cui si accede da un minuscolo e pittoresco ponticello di legno.
E lì, finalmente, ho potuto appagare la mia curiosità sulle sarde in saor, 
che ho trovato buonissime, e sui bigoli in salsa (di acciughe e cipolla), 
anche quelli interessanti ma senza entusiasmi.
Beh, poi veramente passeggiando qua e là abbiamo fatto anche qualche capatina in 2 o 3 pasticcerie, deliziandoci con pani dei pescatori e del doge,
 zaleti e bussolà, 
perché in fondo le feste ancora non sono finite, e "domani è un altro giorno", giusto?
Buona Epifania!

13 commenti:

  1. Un post oltre che goloso molto ricco di immagini fantastiche, quanto è bella quella città e quanto fascino ci si trova girandola...buona epifania, ciao.

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  2. Davvero un bel resoconto di viaggio! Venezia è sempre affascinante anche quando si pensa ormai di conoscerla attraverso le immagini più caratteristiche. Ma resta una città magica, sospesa come uno di quei palloncini di vetro.
    ...Anche io ho l'abitudine di fotografare ciò che mangio quando sono fuori, viaggerei a metà se non conservassi una foto di ciò che ho gustato di quel luogo.

    ...E si, domani è SEMPRE un altro giorno e oggi...possiamo ancora darci dentro!

    Buona Epifania a te

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  3. Bentornata e di nuovo auguri...anche di Befana!! Sì: sento che ci accomuna anche un po' di befanità, dopo tutto, e prendilo completamente per un complimento!!! Un abbraccio

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  4. vabbé dai, se volevi rendermi invidiosa ce l'hai fatta! Te l'ho detto, no, che adoro Venezia? L'adoro anche se spesso prendi delle solenni fregature... non solo nei ristoranti che vanno a caccia del turista-pollo.
    Ma quant'è bella questa città, anche quando c'è la nebbia!
    Invidiandoti il capodanno alternativo (ma noi non abbiamo neanche festeggiato!!!) ricambio gli auguri per la festa di oggi ;))
    Un bacione!

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  5. Venezia è sempre Venezia e poi vissuta con il vostro spirito niente di più magico.Buona festa dell'epifania anche a te e che il 2012 sia per te e i tuoi cari strepitoso.
    Un grosso abbraccio a presto.

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  6. Favolosa!!!!!!! chissà in questo periodo.. grazie per le foto condivise.. smackkk

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  7. che bellissime immagini!!i palloncini poi son stupendi!!!!grazie per averle condivise ciaoo

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  8. Anche tu a spasso per queste feste: fantastico! Certo che difronte alla bellezza di Venezia si resta sempre emozionati! Grazie x il poste, Kiss e un abbraccio

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  9. Non so da dove cominciare. Parto dalle foto: sono bellissime. Quelle di Murano e Burano sono splendide.
    Il tuo viaggio mi è piaciuto tanto. Anch'io in questi giorni ho la fissa per Venezia!
    Anche la mia mezzanotte è stata un po' cosi: mi gingillavo per casa, un po' parlavo con mio marito, un po' giocherellavo col telecomando e lo smart, un po' mi sentivo lo stomaco pesante per le pizzette fritte. Insomma, alle 23:57 mio marito, alquanto perplesso, ma serio, mi chiede se quest'anno ho intenzione di brindare. Certo, rispondo, prendo le flute. E qui è iniziato il bello. Non bevendo mai, in pratica le uso pochissimo, quindi, cerca di qua, cerca di la, la mezzanotte si avvicinava e di flute neanche l'ombra.
    Alla fine ho preso due calici (che non si sappia in giro, da degustazione) ancora inscatolati, li ho lavati ben bene e dalla cucina lancio un urlo a mio marito: "quanto manca alla mezzanotte?". Risposta: "45 secondi!". Ridendo, ho asciugato i calici e sono corsa in soggiorno!!!
    Eh si, sono proprio molto organizzata!!!!
    Cara Luna, un bacione grande grande e tanti auguri di un sereno e radioso 2012!!!

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  10. Che belle foto,cara!Grazie di condividere con noi questa bellezza!Felice l'anno nuovo!Un bacione forte da Grecia!

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  11. MAX, BETELGEUSE: grazie, baci!!!

    FRANCESCA: E sì dai, quello della befanità è un concetto di tutto rispetto che va approfondito e condiviso e soprattutto pieno di risorse!!!!
    Baci, buona giornata!!

    FAUSTIDDA
    ANNAMaRIA
    CLAUDIA
    TINA
    FEDERICA
    LENIA: Grazie infinite a tutte e baci a profusione!!

    GIOVANNA: se non proprio le flute, tu almeno i calici li avevi, io ho tracannato la ferrarelle dalla bottiglia con l'orso che mi ronfava accanto!!!! (ma alla fine li hai trovati i bicchieri??).
    Tanti bacetti a te e buona giornata!

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  12. grazieeee per questo post sognante, le foto sono meraviglioseeeee!!!!
    baciiiiii

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